Viaggiare con Grazia…Nuova Zelanda

Riprendiamo il nostro viaggio nell’emisfero australe, oggi vi porto in Nuova Zelanda. Non so se capita anche a voi, ma quando penso a questa terra i colori che a parere mio meglio la rappresentano sono il verde smeraldo delle sue foreste e il blu inteso dei suoi corsi d’acqua.

Terra di spazi immensi e luoghi disabitati, di paesaggi da togliere il fiato, di fiordi e di ghiacciai, di montagne e di deserti alpini, di geyser e di sorgenti termali. Terra di spiagge selvagge e acque ancora vergini, di laghi nati da crateri vulcanici ora dormienti. Di foche e delfini, di Hobbit e di creature curiose come il kiwi (l’uccello che non vola, simbolo della nazione) e il katipo (il ragno così raro il cui avvistamento è considerato un porta fortuna). Terra dei Maori e degli All Blacks, la squadra nazionale di rugby, di cucina raffinata e di vini dalla fama internazionale. Terra di primati (assoluti): la Nuova Zelanda è il primo Paese ad aver dato il diritto di voto alle donne nel 1893. La Sky Tower di Auckland (328 mt) è la torre più alta dell’emisfero meridionale, Wellington è la capitale più a sud del mondo, e le Chatham Islands è il punto in cui poter vedere l’alba prima di tutto il resto del mondo.

Agli antipodi dell’Italia, un viaggio in questo Paese vi porterà a vedere e scoprire – letteralmente – l’altra parte del mondo. Potete scoprire questa terra con tour organizzati, ma anche da soli noleggiando un fuori strada ed inoltrarvi in questo paese dai mille volti.

Partiamo da Auckland la capitale economica (quella politica è Wellington). Auckland City of Sails (Città delle Vele), perché il mare qui non è solo passione ma parte integrante della vita dei suoi cittadini, come dimostra il numero esorbitante di barche di tutte le dimensioni ormeggiate nei 2 porti della città (quello di Manukau e quello di Waitemata). Città vulcanica sia in senso lato, per la frenesia tipica di una metropoli da 1,4 milioni di abitanti, sia in senso più stretto: sorge su una zona con 50 coni vulcanici estinti e che oggi si presentano sotto forma di laghi, lagune o isole. Si può osservare la città dall’alto della Sky Tower, la torre più alta del’emisfero meridionale con i suoi 328 mt, prendendo un aperitivo allo Sky Lounge, il bar sulla terrazza panoramica. I più coraggiosi potranno salire a 192 mt d’altezza e camminare intorno a una pedana sospesa nel vuoto (SkyWalk) o fare Bungee Jumping (SkyJump). Dedicatevi  alla visita di Auckland con il Museo della città; il quartiere di Parnel; quello di Mission Bay famoso per le sue spiagge e i locali alla moda, il Parco Regionale di Muriwai famoso per le sue spiagge di sabbia nera, la ricca vegetazione e la locale colonia di “gannet”, tipici uccelli marini bianchi e neri che possono avere un’apertura alare fino a due metri.

Passate quanti giorni ritenete necessari in questa città prima di riprendere il viaggio verso Matamata. Città della campagna neozelandese, che non ha mai ricevuto attenzione dei turisti fino a quando non vi fu girata la trilogia del “Signore degli anelli” e di “Hobbiton“. Qui si partecipa ad un tour che vi permette di vedere da vicino i 37 pertugi degli hobbit, il ponte del doppio arco ed altri luoghi appartenenti al set dei film. Potete anche partecipare ad un pranzo tipico neozelandese nella suggestiva fattoria di Longlands, prima di proseguire verso Rotorua.

Rotorua, soprannominata “la città dello zolfo” per l’intensa attività geotermica che la caratterizza (e l’odore che ne deriva), si sviluppa intorno al lago omonimo da cui prende il nome. L’intera zona, ricca di stabilimenti termali e spa che sfruttano le proprietà del sottosuolo, è famosa per gli altissimi geyser e le sorgenti d’acqua calda. I vapori che fuoriescono dal sottosuolo e le bolle che scoppiano all’improvviso dalle vasche di fango, danno luogo a uno spettacolo davvero “esplosivo”.  In mountain bike potrete esplorare i boschi circostanti  o visitare il “Kiwi House“, dove si possono ammirare alcuni esemplari di questo uccello, che non vola e che è simbolo della Nuova Zelanda. Vi consiglio anche di non perdere uno spettacolo di danza Maori presso il villaggio di Tamaki ed una visita al lago Roromahana. Altra tappa da non perdere è la visita alla riserva termale di Waimangu, il più vasto lago al mondo di acque bollenti. Ricchissima di attività termali, dove si possono ammirare splendidi laghi tra cui quello Verde e quello Blu.

A questo potete prendere un volo interno e raggiungete Christchurch. Qua non dovete assolutamente  visitare il magnifico Lake Tekapo, nel cuore della Nuova Zelanda e dei neozelandesi, che lo considerano il luogo più romantico al mondo: vi innamorerete subito anche voi di questo paesaggio ameno, con un lago caratterizzato da acque azzurre e cristalline e circondato da meravigliose montagne. Del resto è impossibile resistere a tramonti incantati che si rispecchiano su acque turchesi di un lago di orgine glaciale, in una cornice di prati verdi contornati di mille colori di fiori, con il Monte Cook che svetta in lontananza. Respirerete a pieni polmoni questa atmosfera da fiaba, sdraitevi sull’erba a guardare le stelle (la via lattea non vi sarà mai sembrata così vicino), ammirando il panorama durante una battuta di pesca o dalla Chiesa del Buon Pastore, il punto migliore per godersi le montagne circostanti.

Il viaggio continua verso Wanaka, durante il tragitto si ha la possibilità di ammirare le spettacolari Alpi Neozelandesi, tra cui il Monte Cook (3750 m) ed i numerosi laghi e fiumi di origine glaciale caratterizzati da acque di color turchese. Il Monte Cook è la montagna più alta della Nuova Zelanda, all’interno dell’omonimo parco nazionale divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1953. Dal 1998 il nome ufficiale è Aoraki Monte Cook, unico caso in tutta la topografia neozelandese in cui il nome in lingua maori è posto prima di quello in inglese (Aoraki, colui che trapassa le nuvole).

Un nome importante nella cultura locale: Aoraki era il figlio maggiore del dio Rakinui che, insieme ai suoi due fratelli, ha dato vita all’intera catena delle Alpi meridionali di cui fa parte. Leggenda vuole, infatti, che i tre fratelli stessero esplorando l’oceano quando la loro canoa si incagliò su una scogliera. Si rifugiarono così nella parte emersa delle acque ma finirono pietrificati a causa del vento gelido che soffiava incessante, trasformandosi in montagne. Aoraki, in quanto più grande, diede origine alla vetta più alta. Curiosità: l’intera catena montuosa continua ad aumentare di pochi centimetri ogni anno.

Arrivati a Wanaka, situata all’estremità meridionale del lago omonimo, orlato di salici e contornato di vette innevate è una tappa d’obbligatoria per tutti i turisti in giro nell’isola del Sud, sinonimo di pace dei sensi. Quello che vi ritroverete davanti è un paesaggio magico, un’oasi di quiete e tranquillità sia d’estate, dove la natura eccezionale ben si adatta a escursioni e passeggiate lungo il lago, sia d’inverno quando le vette che circondano il lago vengono coperte di bianco e sembra di essere in un mondo di ovatta.

La tappa successiva è Queenstown passando per Arrowtown, meta dei cercatori d’oro di fine Ottocento. Breve sosta al Kawarau Bridge, famoso per essere il ponte da cui effettuarono il primo bungy jumping. Queenstown è incastonata tra i laghi e le montagne dell’Otago, è la capitale degli sport estremi. Qui è possibile praticare paracadutismo, bungee jumping, deltaplano e rafting, ma anche attività più tranquille come kayak, passeggiate a cavallo, escursionismo e sci. Per i più coraggiosi è un must l’escursione in Jet Boat, motoscafo a propulsione che conduce ad altissima velocità tra i canyons della zona: 30 minuti di pura adrenalina. Chi preferisce il relax, invece, può perdersi nella contemplazione di paesaggi mozzafiato. Risalendo in Gondola (il diminutivo con cui i locali chiamano l’ovovia Skyline Gondola) fino alla cima del Bob’s Peak per avere una vista unica sulle piste da sci delle montagne Remarkables, sul lago Wakatipu e sulle nuvole più veloci del mondo.

Dedicate anche una visita al fiordo Milford Sound passando per il lago Wakatipu, la cittadina di Te Anau ed il Parco Nazionale dei Fiordi. All’arrivo potrete effettuare una meravigliosa crociera sul fiordo che vi porterà sino al Mar di Tasmania da dove si possono ammirare le numerose cascate, le pareti rocciose, lo spettacolare Mitre Peak, la cascata di Bowen e numerosi branchi di foche e delfini. Un’altra escursione da non perdere è verso la regione dei ghiacciai attraversando il Passo Haast ed il Parco Nazionale del Monte Aspiring. Un’escursione di un’ora a bordo di una barca ad idrogetto per scoprire questa magnifica valle glaciale intatta e la foresta pluviale incontaminata è sicuramente una delle esperienze più emozionanti di questo viaggio. Potete proseguire poi per Franz Josef, effettuando una sosta al Ghiacciaio Fox Glacier ed al meraviglioso Lago Matheson.

A Franz Josef avrete la possibilità di effettuare un’escursione camminando sulla valle del ghiaccio oppure di sorvolare il ghiacciaio in elicottero con atterraggio selle nevi incluso (in base anche alle condizioni climatiche). Dopo potrete proseguire per Punakaiki, passando dalle cittadine di Hokitika e Greymouth. Arrivati a destinazione vi consiglio di visitare il Paparoa National Park che include paesaggi molto vari tra cui le Pancake Rocks, formazioni stratificate composte da strisce sottili di roccia argillosa erosa da migliaia di anni di pioggia, vento ed onde marine. Da qua poi potrete arrivare facilmente a Abel Tasman: il parco nazionale più piccolo del Paese, ma anche il più visitato e sognato dagli amanti del trekkingAd attrarre è soprattutto l’Abel Tasman Coast Track, un cammino di 50 km che, attraversando tutto il parco, offre la possibilità di conoscere le biodiversità di questo angolo di Nuova Zelanda: un alternarsi di fitti boschi, verdi valli (quelle dei fiumi Takaka e Rikawa) e di spiagge di sabbia fine color oro abitate da foche. Curiosità: l’acqua del mare della Tasmania è azzurrissima, tanto da non dover invidiare niente a quella delle isole caraibiche, ma gelida!

Potrete proseguire il vostro viaggio verso Wellington: città moderna e capitale della Nuova Zelanda. Qua avrete modo di potervi riposare e visitare il centro, con numerosi localini dove gustare i deliziosi piatti tipici. Inoltre uscendo dalla città e andando verso nord attraverserete la famosa zona vinicola di Hawkes Bay, per raggiungere Napier, giovane città in stile Art-Deco, prima di far ritorno al vostro punto di partenza: Auckaland.

Un viaggio adatto a tutti, ma soprattutto a chi ama la natura con la N maiuscola! Non mi resta che augurarvi buon viaggio. A presto, Grazia.

Grazia

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi

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12 Comments

  1. Carissa Batts Godbott
    May 22, 2020 / 10:03 pm

    Over the last year I have read so many blogs about New Zealand, and the pictures are absolutely breathtaking! I would love to go to the economic capital it looks amazing!

    • Grazia Spotti
      Author
      June 10, 2020 / 10:41 am

      for those who love nature I think it is one of the best places to spend a holiday.

  2. mriveraediblesense
    May 22, 2020 / 10:20 pm

    I’ve wanted to go to New Zealand for the longest time. I can’t wait to travel again!

    • Grazia Spotti
      Author
      June 10, 2020 / 10:42 am

      you’re absolutely right, you can’t stay long without traveling.

  3. May 23, 2020 / 4:51 pm

    Thank you for this journey through New Zealand, it looks and sounds beautiful! A must on my destinations to visit.

    • Grazia Spotti
      Author
      June 10, 2020 / 10:43 am

      Not at all, thanks to you and I hope you can go there one day

  4. May 24, 2020 / 12:52 am

    I haven’t been and I think it’s one of the must see places!

    • Grazia Spotti
      Author
      June 10, 2020 / 10:44 am

      Absolutely, I think it’s a really nice experience and that enriches you as a person.

  5. May 24, 2020 / 7:05 am

    Such a beautiful place!!!! You captured so many great shots! Id love to visit here one day!

    • Grazia Spotti
      Author
      June 10, 2020 / 10:44 am

      Unfortunately the photos are not mine .. maybe. I wish you one day to visit it

  6. Grazia Spotti
    Author
    June 10, 2020 / 10:40 am

    I apologize if I have been late in answering, but between work, the child with school homework was a little busy. Thanks so much

  7. July 8, 2020 / 12:26 am

    Grazie per le info 🌸😊💕

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