Viaggiare con Grazia…Nuova Caledonia

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle isole del Pacifico. Oggi vi porto in Nuova Caledonia. Sei sono le isole principali che costituiscono questo vero e proprio paradiso tropicale: la Grande Terre, che come dice il nome è l’isola più grande seguita poi ad ovest dalle Isole della Lealtà e a sud dall’Isola dei Pini.

In mezzo, dispersi nei canali di mare che le separano, una miriade di atolli disabitati, una laguna dalle mille sfumature di turchese e una barriera corallina che affiora in superficie. Terra d’oltremare francese dista due ore di aereo dall’Australia. Un viaggio appagante per gli occhi, abbagliati dalle acque della laguna, e per lo spirito, riscaldato dal calore della popolazione che è un mix di melanesiani, asiatici e polinesiani, di tribù atoctone, di pionieri e discendenti dei detenuti francesi spediti qui nel XIX secolo dalla Madre Patria.

Non ancora sfruttato dal turismo di massa, questo Paese è la destinazione ideale per chi cerca il relax assoluto e dove, oltre godersi il mare, le spiagge e lo snorkeling, si può fare trekking e arrampicate, ma anche uscite in kayak o gite in barca. Ci si può anche ristorare nei caffé sulla spiaggia ammirando gli atolli all’orizzonte: il panorama che avrete davanti è talmente meraviglioso che è stato eletto Patrimonio dell’Umanità nel 2018.

Dopo un viaggio in Australia, la Nuova Caledonia può essere quella ciliegina sulla torta che fa sì che un viaggio sia davvero completo. Quelli che vi suggerisco in questo post sono solo alcuni itinerari per la scoperta di questo angolo di mondo, sotto alcuni aspetti ancora incontaminato, dove il cielo azzurro e le acque del mare si incontrano in una danza di colori che sotto il mare esplodono nella loro più totale bellezza.

Partiamo alla scoperta della Isola Grande o Grande Terre,  l’isola principale, lunga circa 400km e larga una settantina. Noleggiando un’auto si può partire alla scoperta del cosiddetto “Far West” caledoniano fatto di grande pianure intervallate da savane. Da non perdere: la strada panoramica di “Koné Tiwaka” e le scogliere di “Lindéralique“. Sulla via per Sarramea, non mancate le cascate di Ba, a Houailou, la spiaggia Roche Percé e la roccia monolitica di Bonhommer di Bourail.

Arrivati a Noumea, cittadina multietnica e cosmopolita, chiamata la “Parigi del Pacifico”, la capitale è una città elegante ma allo stesso informale dall’atmosfera rilassata. Qui si può mangiare nei raffinati ristoranti francesi del Quartier Latino ed assaggiare i piatti economici serviti nei furgoncini parcheggiati vista oceano. Una visita da non mancare assolutamente è il quartiere coloniale di Fabourg Blanchot. Arrivati a destinazione potrete concedervi un po’ di relax per poi partire alla scoperta del famoso “Cuore di Voh“: una radura naturale formata da mangrovie, simbolo di un ecosistema da proteggere.

Proseguendo verso est, attraversando la strada panoramica di “Koné Tiwaka” e le scogliere di “Lindéralique“, si arriva ad Hienghene. Dopo una notte di ristoro potrete proseguire con una escursione al “Belvédére” da dove vi sarà possibile godere di una magnifica vista su Hienghene e sulla sua laguna. In seguito potrete proseguire lungo la strada panoramica costiera per raggiungere Poindimie. Qui vi potrete rilassare andando in giro per la cittadina. Il giorno dopo vi sarà più facile proseguite alla scoperta della Grande Terra, senza mancare una visita alle cascate di Ba a Houailou, alla spiaggia Roche Percé ed alla roccia monolitica di Bonhommer di Bourail. Arrivando a Serramea, il giorno dopo potrete prendere un volo interno per la capitale e ripartire alla scoperta delle altre isole più o meno grandi e famose della Nuova Caledonia.

Da Noumea si può proseguire sull’isola, forse, più famosa dell’arcipelago: L’Isola dei Pini. Qui troverete acque turchesi e lunghe spiagge di sabbia bianca, ma soprattutto una folta e secolare foresta tropicale, la cui specie più diffusa è l’Araucaria columnaris, albero endemico della Nuova Caledonia che per il suo portamento somiglia ai comuni pini, da qui il nome dell’isola. Da non perdere: la Baia di Upi che si può raggiungere su un outrigger, la tipica imbarcazione malanesiana. Da qui poi ci si può spingere fino a Oro Bay, famosa per le sue piscine naturali dove fare il bagno.

Dedicate all’isola tutto il tempo necessario per rilassarvi al sole sulle spiagge bianche circondate da un verde brillante che contrasta con il cielo azzurro e le acque turchesi. Potreste anche andare a Ouvea, 25km di puro paradiso, dove lunghissime spiagge di sabbia bianca e fiori selvatici sullo sfondo. Qui potrete ammirate la barriera corallina e mangiate pesce freschissimo in uno dei ristoranti caratteristici che troverete sull’isola.

Qualsiasi sia il viaggio che sceglierete di fare in questo angolo di mondo, abbinato ad un tour o solo alla scoperta di queste terre dove il mare è ancora incontaminato, sono certa che la Nuova Caledonia vi resterà nel cuore! Vi aspetto per la nostra prossima tappa!

Grazia

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi

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9 Comments

  1. May 14, 2020 / 9:13 pm

    Sembra di essere su un altro pianeta, pazzesco

    • Grazia Spotti
      Author
      May 17, 2020 / 2:26 pm

      Veramente anche a me da la stessa impressione. A volte ricordiamo solo certi posti incantevoli, tipo Bora Bora… ma la Nuova Caledonia a mio avviso non ha nulla di invidarle.

  2. Emily
    May 15, 2020 / 6:15 pm

    This looks so beautiful. I can’t wait to travel and see all these new places.

  3. May 16, 2020 / 4:13 pm

    Beautiful photos. Stunning beaches. Would love to visit that place some day.

    • Grazia Spotti
      Author
      May 17, 2020 / 2:27 pm

      Hope you can

  4. Tisha
    May 16, 2020 / 6:10 pm

    Goodness….I’m going to want to do all the traveling after this pandemic is over with! Stunning photos!

    • Grazia Spotti
      Author
      May 17, 2020 / 2:28 pm

      Let us know if you go there !!

  5. Grazia Spotti
    Author
    June 10, 2020 / 10:39 am

    I apologize if I have been late in answering, but between work, the child with school homework was a little busy. Thanks so much

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