Viaggiare con Grazia…Mauritius!!!

Mauritius – immagine da internet

Mauritius, (sì perché l’isola è una, quindi vi prego basta con Le Mauritius), non è solo mare cristallino e spiagge borotalco, ma è molto di più. Mark Twain scrisse che prima fu creata Mauritius e poi il paradiso e aveva ragione. Di origine vulcanica, fa parte delle isole Mascarene, conosciuta già nel X secolo da Arabi e Malesi, che ne fecero base di passaggio per i loro commerci.

Nel 1505 i portoghesi furono i primi europei a mettervi piede, per poi passare sotto il dominio olandese, che durò fino al 1598. Furono loro a dare il nome Mauriutius all’isola in onore del principe Maurizio di Nassau. Nel 1715 i francesi ne presero possesso per poi cederlo al Regno Unito nel 1810, da cui ottennero l’indipendenza solo nel 1968. Una lingua ufficiale non c’è. L’inglese è utilizzato ancora oggi negli atti parlamentari e la popolazione parla il creolo/mauriziano. Una piccolissima percentuale è di lingua francofona.

Mauritius Port Louis – immagine da internet

Per la sua posizione favorevole nell’Oceano Indiano, Mauritius è stata attraversata da diversi popoli, tanto è che oggi è abitata di molte etnie, che vivono in armonia e sintonia con la natura. L’isola offre molto di più che spiagge e sole: birdwatching, escursioni e tracking sono solo alcune attività che possono essere fatte sull’isola, dove prevalgono foreste e montagne. Ci sono anche splendidi siti per fare diving e snorkeling, meravigliosi orti botanici e antiche residenza coloniali, con giardini da far invidia ai migliori giardinieri inglesi. Ne è un tipico esempio la capitale Port Louis, dove tra palazzi coloniali e la fortificazione di Fort Adelaide (nota anche come La Citadelle), che fu costruita dagli inglesi nel 1835 si respira ancora l’aria dei tempi che furono di francesi ed inglesi; dalla cittadella, che domina la città, si gode di un panorama che abbraccia quasi tutta Port Louis.

Mauritius è ricca di vegetazione endemica, anche se purtroppo sta soffrendo a causa di monoculture e per l’introduzione di specie animali che la stanno mettendo a rischio. E’ stato creato un osservatorio per tutelare la vegetazione e sono presenti diversi orti botanici. Alcune specie sopravvivono, con piccole popolazioni, solo su alcune delle isole minori. Le spiagge di Mauritius ospitano la casuarina, alberi alti e sottili simili a pini e gli eucalipti. Altre piante spettacolari sono il banano gigante indiano e il flamboyant. Si coltiva l’anturio, un fiore decorativo importato dal Sudamerica.

Mauritius Le Sette Terre Colorate – immagine da internet

Anche la fauna corre dei pericoli di estinzione e per questo sono nati degli osservatori speciali che tutelano queste specie a rischio, tra cui il gheppio di Mauritius (un falco). Sicuramente l’animale simbolo, ma purtroppo estinto del tutto è il dodo. Un buffissimo uccello che aveva la particolarità di non avere le ali. Come detto all’inizio, Mauritius non è solo mare e spiagge borotalco, ma è anche entroterra, con le sue montagne, dove, chi ama passeggiare, avrà modo di percorrere sentieri, ammirando cascate e ponti sospesi.

Si può’ visitare il Black River Gorges National Park, ma anche i giardini di Pamplemousses e la valle di Chamouny. Un fenomeno naturale molto particolare di Mauritius sono le sette terre colorate, ovvero dune di colore rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo. Siamo vicino al villaggio di Chamarel, sul versante sud-occidentale dell’isola, un terreno di 7.500 metri quadrati dove non c’è vegetazione e dove tutto sembra dipinto ed è in grado di cambiare tonalità in base al momento della giornata e alla luce solare. Un fenomeno ancora senza spiegazione, che attira davvero la curiosità dei molti turisti che ogni giorno arrivano per ammirare questa meraviglia, non unica al mondo.

Mauritius – immagine internet

Mauritius tartarughe giganti – immagine internet

Mauritius snorkeling – immagine internet

Un’escursione sicuramente da fare è quella all’Isola dei Cervi, un isolotto che si raggiunge con la barca, e rimane all’interno della barriera corallina che circonda l’isola “madre” L’isola prende il nome dai cervi – importati dagli olandesi – che abitavano le splendide spiagge bianche. Ancora oggi qualche esemplare abita l’isola. Oggi chi va a Mauritius lo fa prevalentemente per godere delle immense lingue di sabbia e del mare che le circonda, come a proteggerne il suo contenuto.

A Mauritius si ha la possibilità anche di incontrare le tartarughe giganti, un tempo padrone dell’isola, oggi vivono all’interno dello zoo e di zone protette che ne conservano il loro habitat naturale. Per chi ama il diving e snorkeling, la barriera corallina che circonda l’isola non lascerà di certo delusi nemmeno i più esigenti. Una delle esperienze più affascinanti è il bagno con i delfini, che con la loro simpatia fanno divertire grandi e piccini.

Mauritius è anche cultura, gastronomia e feste. La religione più pratica è l’hindu e con la sua festa più grandiosa – che si svolge a Febbraio/Marzo – che porta circa 500.000 partecipanti in pellegrinaggio al lago sacro di Grand Bassin. Ottobre invece è il mese delle celebrazioni della cultura creola. Mauritius è un’isola e la pesca porta ricchi bottini nelle tavole dei turisti e dei suoi abitanti.

Mauritius – immagine da internet

Mauritius – immagine da internet

A Mauritius possiamo trovare ogni tipo di struttura ricettiva, dalla guesthouse a gestione famigliare, al super hotel lusso 5* con ogni tipo di confort. E’ un’isola che può essere visitata facilmente anche noleggiando un’auto, non serve la patente internazionale, ma attenzione la guida è all’Inglese. E’ un’isola per tutti e per tutto l’anno. Molte coppie la scelgono per il loro viaggio di nozze, ma anche famiglie con bambini troveranno tutto quello di cui hanno bisogno.

A Mauritius si può andare tutto l’anno, dobbiamo solo ricordarci che è un polmone verde in mezzo all’Oceano e che può capitare che arrivino temporali improvvisi. Forse i due mesi più a rischio sono Gennaio e Febbraio, dove soffiano venti che portano nuvole minacciose e in alcuni casi persistenti anche per giorni, con rischi anche di cicloni.

A Mauritius si dice: “La bocca è la stazione di partenza del riso e l’occhio ne è il termine. Molto tempo dopo che la bocca si è chiusa, l’occhio ride ancora“.

Come sempre se avete bisogno di maggiori informazioni su questa splendida isola io sono a vostra disposizione. Vi lascio il link con tutte le offerte del momento! Ci sentiamo presto,

 

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi on line Evolution Travel

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