Viaggiare con Grazia… le città dell’est

Lasciamo il caldo umido della Florida e con un volo ci dirigiamo verso nord, per visitare le città più famose che hanno fatto la storia degli Stati Uniti. La prima città che vi consiglio di visitare è la capitale degli States: Washington DC. è la capitale federale e qui si trovano i simboli del potere. Vi consiglio una visita all’esterno della Casa Bianca (residenza dei presidenti americani), al Campidoglio, al monumento a Washington, al Lincoln memorial, al monumento ai caduti del Vietnam e al cimitero di Arlington.

Due, tre giorni nella capitale bastano per poter approfondire la conoscenza di questa città, che pare strano dirlo, ha in mano il destino del mondo. Altro centro importante nella contea di Arlingron, è il Pentagono, naturalmente non si può visitare al suo interno, ma anche solo vederlo da fuori è sicuramente un’esperienza.

Da Washington DC potete proseguire il vostro viaggio in due modi…noleggiando un’auto o in treno. Entrambi i mezzi vi permetteranno di ammirare i bellissimi panorami intorno a voi. Con l’auto sicuramente avrete modo di fermarmi nei luoghi che incontrerete lungo il vostro viaggio verso nord.

La prima tappa è a Baltimora, ad un’ora dalla capitale, che si affaccia su un fiume dal nome particolare: Patapsco. Qui potete visitare il Baltimore Visitor Center. Un’altra tappa da fare è l’Inner Harbor, il porto interno convertito da anni in attrazione turistica, ma che un tempo era area portuale che consentiva a Baltimora di essere un leader industriale. Ora brulica di negozi, angoli di ristoro e punti d’interesse.

Proseguendo nell’esplorazione del porto si arriva all’Historic Ships in Baltimore, un museo galleggiante, a cielo aperto, dove i protagonisti sono un faro e quattro navi militari storiche (da metà del 19° secolo fino agli anni ’80) fra cui la fregata USS Constellation del periodo della guerra civile, la guardia-costiera Taney, il sottomarino Torske la nave-faro Chesapeake. Il Knoll Lighthouse è un faro rialzato alto poco più di due metri che spicca per la forma e il colore. Per chi fosse interessato a Baltimora ci sono dei musei davvero importanti ed adatti anche ai bambini: Port Discoveryl cassificato tra i migliori musei degli Stati Uniti per i più piccoli. Qui si svolgono attività interattive e ci sono le sezioni “hands on” dove il fatto di toccare con mano sviluppa l’immaginazione e accresce la conoscenza.

Una visita al Il Maryland Science Center, per conoscere la paleontologia, in particolare i dinosauri, il corpo umano e l’astronomia all’interno di un planetario, un laboratorio di scienze e un teatro IMAX, caratteristico per il grande schermo avvolgente e per gli emozionanti filmati sulla Terra e lo Spazio. Al National Aquarium è possibile vedere tantissime creature marine come foche, delfini, pulcinelle di mare, pesci angelo, delfini dal naso a bottiglia, anguille, squali, razze, granchi, meduse, polipi e tartarughe. Ma non finisce qui, perché a Baltimora ci sono molte chiese da visitare, monumenti e quartieri davvero caratteristici. Penso che la città, anche se meno conosciuta e battuta dal turismo rispetto ad altre città americane, possa dare molto a chi decide di vistarla, per tanto consiglio davvero di prenderla in considerazione fermandosi anche qualche giorno.

La prossima tappa è Lancaster dove dovete assolutamente fare una visita alla comunità Amish, anche se prima vi consiglio una tappa a Gettysburg con la visita al campo della famosa battaglia della guerra civile. Gli Amish sono una comunità religiosa nata in Svizzera nel Cinquecento e stabilitasi negli Stati Uniti d’America nel Settecento, vestono fuori dal tempo; gli uomini portano il cappello e vesti scure, dal taglio semplice, facili da indossare, prive di cerniere lampo e in parte anche di bottoni. I calzoni hanno fondo largo e orlo alto, per motivi di praticità e di modestia. A partire da quando si sposano portano la barba, come chiede la Bibbia, ma non i baffi, che associano con la vita militare.

Le donne hanno abiti privi di ornamenti e dalle maniche lunghe, con grembiuli e cuffiette che coprono i capelli, che non tagliano mai. Se sono nubili hanno cuffie nere, se sposate rigorosamente cuffie bianche. La gonna del vestito è lunga a metà polpaccio per essere modesta e pratica al tempo stesso. Il vestiario non è un vezzo, ma il segno tangibile dell’appartenenza alla comunità e alle sue regole. Nessuna donna porta gioielli. In generale nessun Amish porta oggetti superflui o che esprimono vanità. Lo stile è quello di un tardo Ottocento semplificato e dedicato alla praticità per adattarsi ai lavori da svolgere. Questi sono privi di ausili elettrici; infatti, ogni incombenza viene svolta con un duro lavoro manuale, alleviato dall’aiuto che la comunità è sempre pronta a dare a chiunque ne necessiti; il lavoro quindi è spesso collettivo.

La comunità si fonda sul reciproco aiuto appunto, sia per il lavoro che per il denaro, aiuto che rende superflue assicurazioni, fondi pensionistici e simili. Ogni membro adulto è tenuto a lavorare per provvedere a sé, ai suoi cari e alla comunità, nelle cui casse versa una certa cifra per le evenienze e le difficoltà dei membri. Insomma un modo di vivere che per noi pare essere davvero fermo nel tempo. I turisti sono ben accettati e la comunità vive in modo sereno con la popolazione “moderna” vicino a loro.

La tappa successiva non può che essere Philadelphia, la città dell’amore fraterno. Tra le varie cose da vedere non deve mancare la visita alla storica Independence Hall, conosciuta principalmente per il fatto di essere l’edificio in cui venne discussa e ratificata la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti. La città più grande della Pennsylvania, è rinomata per la sua ricca storia, tra cui diversi luoghi importanti per la Rivoluzione Americana. Significativi sono anche i gradini del Philadelphia Museum of Art, immortalati dalla corsa trionfale di Sylvester Stallone nel film “Rocky”.

Fermatevi un paio di giorni, prima di proseguite per la grande mela…. New York City. Non mi allungo molto su quello da poter vedere nella città, perché ho già fatto un post su NYC. Diciamo che NY non basta mai e dirvi quante notti servono per visitarla bene e tutta, davvero sarebbe riduttivo. Scegliete voi cosa visitare della città e quanto tempo starci. Posso suggerirvi un paio di attività da fare: la prima un giro della città in elicottero è sicuramente una delle esperienze più emozionanti, dove potreste avere una visione completa della città che non dorme mai. La seconda è lasciare Manhattan e visitare i quartieri Queens, Brooklyn, che non deludono mai. Dopo aver soggiornato a NY, vi suggerisco una tappa alle Cascate del Niagara, dove la forza e la meraviglia della natura danno il meglio di sé.

L’ultima tappa è Boston. Famosa per il suo centro storico e per le sue famose Università, Boston è davvero una scoperta e tra le città preferite da chi ha avuto la fortuna di girarle un po’ tutte. Un pezzo di Inghilterra nel cuore degli States, un ponte tra due culture e due continenti la città, con la sua architettura di tipo anglosassone e i suoi quartieri multiculturali è forse una delle più affascinanti di tutti gli Usa. Celebre per essere sede di Università di rilievo, fra cui la rinomata Harvard, ha una forte caratterizzazione intellettuale e artistica.

Nei pressi di Boston da non perdere i circa sei chilometri di percorso (tracciati con una linea rossa continua, verniciata sui marciapiedi e sulle strade pedonali di Boston, a volte anche segnata con mattoni rossi) che vanno a toccare 16 luoghi di interesse storico. Si tratta del Sentiero della Libertà, il noto Freedom Trail, un modo semplice per andare alla scoperta di Boston, della più europea delle città americane. I bellissimi edifici storici, con i vicoli acciottolati, le antiche chiese e i viali alberati, si fondono armoniosamente con la parte più moderna dei grattacieli e regalano a Boston un fascino particolare. Tra i luoghi di interesse vi ricordo il Boston Common, il primo parco pubblico americano,la State House oggi sede del Governo e l’Old Granary Burial Gorund dove hanno trovato riposo gli eroi della Rivoluzione

Con questa ultima città si chiude per ora il capitolo USA. La prossima volta che ci sentiremo saremo già in clima festivo e natalizio, ma non vi voglio anticiparvi nulla. Buona settimana a tutti, Grazia!

Grazia

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi

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12 Comments

  1. marymakeup
    November 26, 2019 / 9:49 am

    Sai che a Boston ci abita una delle mie più care amiche? 🙂

    • Grazia Spotti
      Author
      November 26, 2019 / 10:13 am

      Dicono che Boston sia davvero molto molto bella. Non ho trovato nessuno che resta deluso da questa city

  2. November 27, 2019 / 2:51 am

    I’ve been to DC and really enjoyed my time there. I have heard great things about Boston! I need to visit there one day.

    • Grazia
      November 27, 2019 / 9:34 pm

      Se ci vai facci sapere se ti è piaciuta

  3. November 27, 2019 / 3:14 am

    ooh so many great travel tips! I’ve never been to Florida or Boston so these are definitely going to be saved for when I do get the chance to go because they are definitely bucket-list destinations for me. Thanks for sharing!

    • Grazia
      November 27, 2019 / 9:35 pm

      Grazie a te

  4. November 27, 2019 / 7:33 am

    Love this post and absolutely love traveling. Such beautiful and fun cities to visit. Makes me want to book a spontaneous trip out!

    Kileen
    cute & little

    • Grazia
      November 27, 2019 / 9:36 pm

      Sono contenta che ti sia piaciuto😘

  5. Christa
    November 27, 2019 / 5:31 pm

    NYC is definitely my favorite American city. Boston is a close second. So many great things to do here!

    • Grazia
      November 27, 2019 / 9:37 pm

      NYC è sicuramente la città del cuore, ma sono tante le cose che offrono anche le altre città degli USA. Grazie

  6. November 27, 2019 / 5:44 pm

    The east coast has so much history! Just went to Philadelphia for the first time a few weeks ago, everyone was so friendly so it truly is the city of brotherly love.

    • Grazia
      November 27, 2019 / 9:35 pm

      Che bello. Allora è proprio vero, 🤗

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