Viaggiare con Grazia: La magia dei Faraoni

Ciao ragazze, oggi vi parlerò di un paese a me caro: l’Egitto. Adoro la storia, i monumenti , i dolci ed il mare di questa nazione. Tutti a scuola abbiamo studiato la storia delle Piramidi, dei Faraoni e delle loro imprese; Cleopatra e Antonio sono stati il primo gossip della storia. Io ne sono rimasta affascinata, cosi tanto che quando ho iniziato questo lavoro alla prima occasione ci sono voluta andare. Purtroppo si trattava di lavoro, ma mi sono ripromessa che appena possibile ci ritornerò.

La capitale Il Cairo, è la classica metropoli africana, caotica e polverosa. Le dune del deserto proteggono sia la città che i suoi beni più preziosi: Le Piramidi. Il Cairo è separato in due parti dal fiume più famoso non solo del continente africano, ma anche della storia: Il Nilo. La città più antica, districata di vicoli affollati e disordinata, si trova ad est del grande fiume. La parte ovest invece è nata sul modello di Parigi a metà del XIX secolo. Qui si trovano i palazzi governativi, gli uffici, gli ampi viali e i palazzi circondati da giardini e parchi. Tra le attrattive della città c’è sicuramente il Museo Egizio aperto nel 1858, che conserva più di 136.000 importanti reperti archeologici trovati in tutto il paese e che io vi consiglio di visitare senza ombra di dubbio.

Il Cairo

Il Cairo

Fuori da Il Cairo troviamo la piana di Giza, a nord est dell’antica Menfi. L’altopiano fu scelto da Cheope per erigere il suo monumento funebre, la sua tomba La Piramide Di Cheope. A fianco più tardi furono erette quelle di Chefren e Micerino. Credo che tutti ci saremo almeno una volta chiesti: ma come cavolo avranno fatto?? Questo è sicuramente uno dei tanti misteri che avvolgono questa terra. Nella necropoli troviamo anche la famosa Sfinge, di pietra calcarea che rappresenta una figura mitologica sdraiata con la testa da uomo e il corpo da leone.

Lasciato Il Cairo, prendiamo il volo verso sud e atterriamo a Luxor. E quale mezzo è migliore di una nave da crociera per visitare tutto quello che l’Egitto ha da offrire? Allora partiamo alla scoperta dei numerosi siti archeologici, coccolati dal personale di bordo e dalle onde del fiume, che lungo il tragitto mostra il suo lato migliore…reperti storici, campi coltivati e tramonti mozzafiato.

Luxor: la Necropoli di Tebe è situata sulla riva ovest del Nilo con la Valle dei Re, il Tempio della Regina Hatshepsut e i Colossi di Memnon. A seguire, si raggiunge Medinat Habu, imponente sito monumentale nato come luogo di venerazione di Amon che divenne in seguito tempio funerario di Ramses III e poi cuore del governo di Tebe. I Templi di Luxor e Karnak. La navigazione ci porta poi ad Esna per oltrepassare la chiusa e proseguire verso Edfu. A Kom si può visitare il Tempio dedicato ad Haroeris e Sobek. La crociera continua verso sud, dove troviamo il Tempio di Philae (in Greco) o Pilak che significa “la fine” in egiziano, il limite più a sud dell’Egitto antico e dell’imponente Diga di Aswan.

Tramonto sul Nilo

Aswan : arrivati si puo’ proseguire in pullman o in aereo verso Abu Simbel, il famoso Tempio voluto dal più grande dei Faraoni Egiziani; Ramsete II, che delimitava il confine meridionale del paese. Volendo si ha la possibilità di un breve giro sul Nilo a bordo di una feluca, tipica imbarcazione locale per ammirare il magnifico tratto di fiume. La navigazione ora torna verso nord. La prima tappa è Edfu dove si può ammirare il Tempio Tolemaico dedicato al Dio Horus, il “falco divino” che vanta di essere uno dei templi meglio conservati di tutto il Paese. Tornati a Luxor, c’è la possibilità di andare a visitare in  pullman a Qena, situata a 62 km a nord. Qui si visiterà lo spettacolare complesso templare di Dendara, importante centro religioso durante la VI dinastia, situato non distante dal centro abitato.
Il suo Tempio di Hathor è uno dei monumenti più interessanti del Paese, praticamente rimasto intatto dall’epoca faraonica. Una volta finita la crociera, possiamo tuffarci nelle acque cristalline del Mar Rosso e goderci tutto quello che questo mare ci può offrire.

Dendera Temple

Marsa Matrouh è l’ultima località di mare scoperta dal turismo. Si trova sulla costa del Mediterraneo posizionata verso la Libian non lontano da un aeroporto militare, che durante l’estate apre le piste ai voli charter. Questa metà è diventata negli ultimi anni tra le più ambite per il turismo. Logicamente non ha barriere coralline, ma spiagge bianche borotalco, con colori che ricordano il mare delle Maldive. Non sono molte le strutture aperte, ma offrono i migliori comfort, per chi ama il relax.

Berenice: la più a sud sulle coste del Mar Rosso, quasi al confine con il Sudan, dista due ore e mezza dall’aeroporto di Marsa Alam. Berenice avrebbe un suo aeroporto, ma è ancora militare e chiuso ai voli civili, perciò chi vuole recarsi in questo posto paradisiaco per i sub, deve mettere in conto anche il viaggio. La località presenta tre strutture e per lo più è visitata da chi ama fare diving e snorkeling. Infatti essendo ancora molto selvaggia, la profondità del mare conserva ancora una barriera corallina intatta, mostrando le sue meraviglie e lasciando gli spettatori a bocca aperta.

Marsa Alam: risalendo la costa da sud a 160 km da Berenice, troviamo Marsa Alam, il paese di per se è piccolo, ma tutta la costa da nord a sud del suo aeroporto, è disseminata di strutture per tutti i gusti e tutte le tasche. Parlare di Marsa Alam non è semplice, perché il turismo si estende, come dicevo, da nord a sud per oltre 100 km totali (40/50 verso nord e 40/50 verso sud). Vanta ancora una barriera corallina intatta, dove oltre a fare il bagno con i pesci, possiamo farlo anche con i delfini, che in queste baie rallegrano con i loro giochi e richiami. Inoltre su una delle spiagge più famose di Marsa Alam, se siamo fortunati, possiamo ancora vedere il dugongo, grande mammifero erbivoro, che oltre a vivere nelle calde acque del Mar Rosso , lo possiamo trovare nell’Oceano Indiano e Pacifico.

Chi sceglie Marsa Alam come meta per le proprie vacanza, lo fa per ricercare il puro relax di sole e mare. Al di fuori delle strutture c’è il deserto  e come dico sempre io…il cammello con il beduino!!! A 5 ore di viaggio c’è Luxor e molti ne approfittano per fare delle escursioni, un po’ impegnative. A circa 10 km a nord dall’aeroporto troviamo l’unico centro un po’ “movimentato” la sera: Port Ghalib un insieme di 4/5 hotels di lusso, voluti da uno sceicco arabo, che ha fatto costruire un porto – La Marina- con localini e ristoranti, dove la sera la gente può uscire e distrarsi un po’, dopo una dura giornata di sole, mare e immersioni. Le strutture che troviamo in questi circa 100 km di costa sono per tutti i gusti e le tasche, dall’hotel 3* al super lusso 5*. Naturalmente non mancano i villaggi italiani, per chi vuole essere coccolato e sentirsi come a casa. Gli accessi al mare sono diretti , ovvero ci sono piscine naturali libere dal corallo, che permettono di entrare in acqua senza problemi, oppure si può accedere tramite pontile, ovvero un ponte che attraversa la barriera corallina che arriva fino a riva, giungendo nel punto dove la barriera o termina oppure l’acqua è talmente alta che permette di tuffarsi senza pericolo di rovinare le bellezze marine. Si raccomanda di non entrare dove c’è la barriera primo per non rovinarla e prendere le multe, secondo per non farvi male, visto che il corallo è molto tagliente.

Berenice

Risalendo verso nord troviamo Hurgada. Nata dopo Sharm come meta per il turismo, Hurgada ha un piccolo centro dove il turista può uscire e farsi le sue passeggiate la sera e fare shopping. A detta dei clienti, Hurgada o si ama o si odia. Probabilmente è la meno attraente a livello di barriera corallina, ma di sicuro il mare non scherza nemmeno qua. A est di Hurgada, dall’altra parte dello stretto, nella punta del Sinai, sorge la regina del Mar Rosso: Sharm el Sheikh. 

Sharm è nata circa 20 anni fa, anno più anno meno, da un’idea di un imprenditore italiano, che ci vide bene e lungo. Era poco più di un paesello di beduini che decisero di avere base fissa sulla costa. Il nostro imprenditore arrivato in questa terra si rese conto del potenziale e non si sbagliò. Nel giro di pochi anni divenne la meta preferita dagli italiani. Tre ore di volo diretto e – grazie agli accordi tra i due governi, senza passaporto – si può giungere in quello che, per molti, è un paradiso. Gli ultimi anni per la località sono stati un po’ duri, solo da pochi mesi il turismo sta riprendendo, ritornando ad essere tra le mete preferite, non solo per noi, ma per gli europei in generale. Non parliamo poi dei russi, che negli ultimi 5/6 anni la fanno da padroni.

Sharm el Sheikh

A sharm c’è tutto. Il villaggio italiano, quello internazionale, la spiaggia con l’accesso diretto al mare, ma anche quello con il pontile. La struttura lontana dal centro caotico di Naama Bay, a quello in pieno centro, che ti permette di uscire avendo tutto a portata di mano. Ti piace anche tentare la fortuna? A Sharm c’è anche un Casino’. A Naama Bay, la cittadina nata con il turismo, ci sono locali, discoteche, ristornati, negozi per lo shopping, insomma una Rodeo Drive Egiziana. Del vecchio paesello di beduini è rimasta traccia in quella che viene chiamata Sharm Vecchia, qui vive la gente locale, dove si assapora ancora la vita egiziana, con le tradizioni e la loro cultura. Da sharm via terra o via aerea ( molto più veloce) si raggiunge il Cairo, per chi volesse fare visita alla metropoli. Le motorate nel deserto sono tra le più gettonate dai turisti. Purtroppo ora non si può più salire sul Monte Sinai in visita al monastero di Santa Caterina, ma per molti anni era tra le escursioni più richieste e più sentite soprattutto dai fedeli.

Il Cairo e le Piramidi

Ma chi va a Sharm va anche per le immersioni. Molti sub dicono che purtroppo il turismo ha rovinato quella che era la bellissima barriera di Sharm, ma non rinunciano comunque ad immergersi in queste favolose acque, soprattutto nell’escursione a Ras Mohamed, parco Nazionale situato nel punto di incontro del Golfo di Suez con quello di Aqaba, all’ estermità sud di Sinai, a circa 20 Km a sud di Sharm el Sheikh.

Il Parco comprende 2 isole, Tiran e Sanafir. Denominato Parco Nazionale Marino nel 1983, Ras Mohammed è una riserva naturale di mare e di terra che si estende su un’area circa 480 km. L’arido terreno desertico è caratterizzato da dune di sabbia, laghi di mangrovie, pianure di ghiaia, baie desertiche, coralli fossili e montagne di granito ed accoglie numerose specie animali e volatili: gazzelle Dorcas, stambecchi della Nubia, volpi rosse, sterne, aironi, gabbiani e falchi pescatori. L’ecosistema sottomarino è una meravigliosa esplosione di vita: circa duecento specie di coralli, mille specie di pesci, quarantacinque specie di stelle di mare, venti di ricci, circa cento di molluschi, duecento di crostacei e solo due specie di tartarughe, la tartaruga verde e la tartaruga a becco di falco. I centri balneari proseguono poi verso nord est, nel punto in cui l’Egitto incontra Isaraele. Ma sono meno battute da noi italiani.

Prima di lasciare questa affascinante terra, vorrei segnalare un luogo che pare essere arrivato da un altro mondo, Il Deserto Bianco. A sud del Il Cairo, a circa 200 km, troviamo un piccolo villaggio di 5.000 abitanti: Farafra. A 45 km da qui c’è una distesa di sabbia che nei secoli è stata modellata dal vento che ha creato tra le dune, delle formazioni rocciose bianche (gesso e calcare). Sono talmente bianche che abbagliano i visitatori alla luce del sole inoltre cambiano colore in base all’ora del giorno, assumendo le più svariate forme. Il Deserto Bianco non è molto battuto nei tour – forse anche per questo è rimasto intatto – ma sicuramente merita di essere visitato se si passa da quelle parti.

Il Deserto Bianco

Io per l’Egitto ho una venerazione particolare ( forse perché il mio lavoro mi ha dato modo di studiarlo molto) e consiglio a tutti di andarci almeno una volta nella vita. Non abbiate paura di questa terra meravigliosa che con la sua storia ci ha insegnato molto ed ha ancora tanto da darci.

Anche oggi vi lascio con un proverbio egiziano, anzi due:
la scimmietta è agli occhi della mamma una gazzella.
Fa’ sempre in modo di trasformare una sconfitta in una vittoria (Ramesse II)

Vuoi andare in Egitto? Allora queste offerte ti interesseranno sicuramente, ti aspetto!

Ci sentiamo tra un paio di settimane,

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi on line Evolution Travel

Mobile: 320/4827521 
Email: grazia.spotti@evolutiontravel.it 
Website: www.viaggiarecongrazia.com 
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