Viaggiare con Grazia…Isola di San Pietro

Isola di San Pietro – immagine da internetFino ai miei 17-18 anni le vacanze estive erano con mamma e papà (ferie pagate) e le passavamo in Sardegna. Si la fortuna di avere la mamma sarda è anche questa e nello specifico spesso e volentieri erano a Carloforte, ridente paesello dell’Isola di San Pietro!

Carloforte è l’unico paesino dell’isola, fondato nel 1738 da un gruppo di coloni pescatori liguri che arrivarono via mare da un’altra isola a largo delle coste tunisine, Tabarka. L’isola tunisina di proprietà dei Lomellini, signori di Pegli che venne abbandonata dai suoi abitanti in quanto ormai i coralli (motivo per cui venne colonizzata) scarseggiavano.

Il paese nacque sotto il dominio di re Carlo (da qui il nome ) Emanuele III, ed essendo i primi arrivati di origine genovese, il paese ancora oggi mantiene le caratteristiche dei paesini della costa ligure. Origini non solo nelle costruzioni del settecento e ottocento ancora oggi presenti, ma anche nella tradizione culinaria e soprattutto nel dialetto che viene parlato. Infatti i carlofortini, pure essendo sardi, parlano il dialetto genovese moderno (non proprio identico). Il paese si snoda dal porto e dal suo lungo mare, appoggiandosi all’interno su una dolce collinetta. Stradine strette, con scalinate tipicamente liguri, le case ( soprattutto nel centro e lungo il lungomare ) colorate con colori pastello che vanno dal giallo al rosso, all’ocra fino al verde chiaro, offrono al visitatore uno spettacolo per gli occhi già dall’arrivo in port con il traghetto.

Capo Sandalo – immagine da internet

Uscendo dal paese e andando verso sud ad un centinaio di metri dal centro abitato, troviamo le Saline. Ormai non sono più funzionanti da tanti anni e per questo sono diventate habitat naturale di diverse specie di uccelli acquatici: il cavaliere di italia, la garzetta, fenicotteri, l’airone cenerino e l’avocetta, attirano molti  amanti del birdwatching.

Lasciate le saline inizia quella che per me era la vacanza. C’è un’unica strada principale che permette di fare tutto il giro dell’isola, toccando le località più belle e portando alle varie spiagge che sono ancora impresse nei miei ricordi: Girin, Punta Nera, Guidi e poi la Bobba, Lucchese, la Caletta  dove si possono ammirare i tramonti più belli del mondo).  Queste sono le spiagge più frequentate non solo dai suoi abitanti, ma anche dai turisti.

Carloforte (le Colonne) – immagine da internet

CarloForte (immagine da internet)

Tra tutte io sono legata a quelle del Lucchese (o Pescetti) perché per noi era “la spiaggia di nonno”, avendo lui la casa proprio sopra. Si dico sopra, perché a noi bastava attraversare la strada, scendere lungo la costa attraversando un campo, dove a volte pascolavano le mucche, per arrivare in paradiso!!! C’era una piccola spiaggia dove a volte il mare si mangiava la sabbia lasciando scoperti dei grossi sassi, dove dagli scogli ci buttavamo a bomba in un mare dal color smeraldo e da dove ad una profondità di qualche metro si potevano vedere i pesci nuotare indisturbati da una bolgia di ragazzini che facevano le gare a chi schizzava più acqua.

Ma l’Isola di San Pietro non è solo spiagge, ma anche costa alta con strapiombi da mozzare il fiato. La Conca, un anfiteatro naturale degradante sul mare, con nelle immediate vicinanze, una piscina naturale. La Mezza Luna è invece caratterizzata da una serie di grotte raggiungibili solo via mare. Dalla “spiaggia di nonno” si potevano ammirare le Colonne, due faraglioni di roccia trachitica che emergevano dal mare in tutta la loro imponenza. Oggi purtroppo una delle due è ridotta ad uno scoglio a causa di mareggiate molto forti che alcuni anni fa l’hanno distrutta.

La Caletta – immagine da internet

Proseguendo ad ovest andiamo verso Capo Sandalo. Scogliere altissime dove si trova il Faro (oggi non so se ancora funzionante), ma negli anni è stato uno dei più importanti fari del Mediterraneo che indirizzava le navi provenienti da ovest e che attraversavano quel tratto di mare aperto. Vi posso garantire che qui gli scorci delle onde che si infrangono sulle rocce sono davvero da capogiro. Prima di arrivare al Faro, percorrendo una stradina si arriva ad una insenatura dai colori che tolgono il respiro, una piccola spiaggia di roccia chiamata Cala Fico, proprio per la forma che ha questa insenatura. Risalendo la costa troviamo Punta delle Oche con le sue grotte raggiungibili sono dal mare per finire Calalunga con La Punta, da dove la strada fa ritorno verso il paese. Tra le rocce dell’isola nidificano il gabbiano corso e il falco della regina, facili da avvistare anche ad occhio nudo.

Bobba – immagine da internet

L’interno dell’Isola di San Pietro è caratterizzata dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea: il rosmarino, il cisto, il mirto, il corbezzolo, le pinete di pino d’Aleppo e la palma nana. Solo a scrivere i nomi di queste piante risento i profumi che hanno arricchito le mie estati. Quanto mi mancano quei tempi e quanto mi manca questa magica terra…

Le origini liguri/tunisine si ritrovano anche nella cucina: focacce e pizzette erano le nostre colazioni. Il pesto alla genovese e il cuscus tunisino (quest’ultimo ogni tanto mamma lo fa ancora). Queste acque sono sempre stata ricche di tonni e per questo nacquero le tonnare e con esse la mattanza, di cui però non vorrei parlare perché queste azioni cosi crudeli verso gli animali non mi piacciono. Posso solo dire che il tonno di Carloforte era tra i più pregiati (dico era perché non so se è ancora in uso questa barbaria).

Diverse sono le manifestazioni culturali e tradizionali dell’isola. La sera è tipico sia degli abitanti che dei turisti fare le vasche e mangiarsi un gelato in piazza e sul lungo mare,  ho fatto Km su quelle mattonelle!!! L’Isola di San Pietro è raggiungibile sia dalla costa della Sardegna, prendendo il traghetto a Portoscuso con 30/40 minuti di navigazione o da Sant’Antiaco, dal porto di Calasetta con circa 20 minuti di traversata.

Potrei stare ore a parlarvi dell’isola, con i ricordi legati ad essa, ma non vi voglio annoiare, vi suggerisco di andare a vedere qualche foto, perché loro sapranno, più di me, raccontare questo posto per me così speciale.

Grazia Spotti – Viaggi

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi on line Evolution Travel

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Website: www.viaggiarecongrazia.com 
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11 Comments

  1. marymakeup
    August 20, 2018 / 9:29 pm

    che bel posto! Sai che io non ci sono mai stata? Devo assolutamente rimediare, tra te e Elena, mi avete fatto venire una voglia <3

    • August 20, 2018 / 9:38 pm

      Non solo perché è l isola di mio nonno, le mie origini, ma merita davvero tanto. È un gioiellino che gli abitanti devono costudire per mantenerlo sempre meraviglioso com’è. Spero tanto l.’estate prossima di poterci tornare con Fabio e Andrea. Sarebbe un regalo.stupendo

  2. August 20, 2018 / 10:56 pm

    Wow – I could use a vacation there. It looks absolutely gorgeous and peaceful there. Thank you for sharing.

    • Grazia Spotti
      Author
      August 22, 2018 / 4:42 pm

      IF I CAN RECOMMEND, DO NOT GO IN AUGUST .. TOO MANY PEOPLE

  3. August 21, 2018 / 9:06 pm

    What an amazing place to explore! You’re giving me major wanderlust.

    • Grazia Spotti
      Author
      August 22, 2018 / 4:44 pm

      I’m glad to have stimulated your curiosity for this island that I have in my heart, because it’s part of me

  4. August 21, 2018 / 10:25 pm

    What an amazing place to visit. I will have to add this to my list of places to visit one day 🙂

    • Grazia Spotti
      Author
      August 22, 2018 / 4:45 pm

      Absolutely, it is one of those places known by few .. Sardinia is not just Costa Smerlada

    • Grazia Spotti
      Author
      August 22, 2018 / 4:46 pm

      I look at him with the eyes of love … but I can assure you that it is really a little gem

  5. August 22, 2018 / 8:06 am

    Wow what a beautiful city! I would love to visit here.

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