Viaggiare con Grazia…Argentina!

Immagine Internet – Argentina/Patagonia

Come vi avevo anticipato nel mio precedente post, c’è una parte del mondo che mi sta davvero affascinando, che mi ha folgorata e di cui mi sto innamorando: Il Sud America. La storia, i paesaggi, la natura, la sua gente…un mix colorato, che fanno di questo angolo di mondo una meraviglia della natura e oggi che è la festa della Terra, vorrei festeggiarla iniziando a parlare dell’Argentina.

Ho pensato di parlarvi di questo immenso paese in due post, per raccontarvelo al meglio dicendovi come e cosa visitare di questa meravigliosa terra, che diciamo la verità, è anche un po’ nostra, considerando che almeno 2/3 della popolazione ha sangue italiano. L’Argentina è un capolavoro della natura: dalle immense Cascate di Iguazù a nord, alle vette più alte delle Ande, alle paludi in grado di competere con quelle brasiliane, ai deserti con cactus, alle immense praterie ai ghiacciai e città più a sud del mondo, a piccoli centri abitati a grandi città cosmopolite. Tutto ciò è Argentina e per questo riuscirne a parlare in un solo post mi sembra davvero riduttivo.

Immagine da Internet – Cascata di Iguazù

Ma partiamo dall’inizio. Passaporto alla mano. Un volo diretto di circa 13/14 ore parte da Roma Fiumicino tutti i giorni con Alitalia e Aerolineas. Per le altre città italiane è previsto sempre almeno uno scalo, in base alla compagnia aerea con cui si vola.

Si arriva a Buenos Aires: città che con la periferia conta circa 14 milioni di abitanti, è sicuramente una tappa a cui non si può rinunciare. La città offre ai suoi visitatori veramente tantissime attività. Fondata nel 1580 è una città coloniale, dove spagnoli e italiani sono le etnie più numerose ancora oggi (come detto prima almeno due argentini su tre hanno origini del “Bel Paese”). E’ una città molto europea, dove il suo centro urbano conta 3 milioni di abitanti (il più grande al mondo).

Immagine Internet – Plaza de Mayo

Il cuore della città – Plaza de Mayo -, la Casa Rosada, sede del parlamento argentino. Il quartiere portuale è forse il più famoso di tutta Buenos Aires – La Boca – con le sue tipiche case colorate. Una curiosità: le case di La Boca, sono di colori diversi e pastello, in quanto i marinai lasciavano agli abitanti del quartiere i barili di pittura avanzati dopo aver dipinto le loro navi e gli abitanti per non buttare via il contenuto decisero di dipingere le loro case ed è così che oggi troviamo il quartiere colorato (che a mio avviso è fantastico).

Altra attrattiva della città è sicuramente il Teatro Colon, inaugurato nel 1908 con l’opera AIDA, è tra i più grandi (se non il più grande) al mondo. Il quartiere – Barrio de San Telmo – dove la domenica mattina c’è un mercatino dell’artigianato davvero molto interessante. A nord della città si estendono i nuovi quartieri moderni. Ma a Buenos Aires, non possiamo non vedere i ballerini di tango. Molto locali offrono ai turisti spettacoli su quello che io considero il ballo più sensuale in assoluto, ma non mancherà sicuramente di incontrarli anche nelle piazze della città.

Una curiosità sulla capitale: vanta la strada più grande al mondo per un totale di 24 carreggiate. Su cosa fare nei dintorni di Buenos Aires ve ne parlerò nel prossimo post, ora prendiamo un volo interno e voliamo in Patagonia e come prima tappa nella Penisola di Valdes. 

Immagine Internet – Patagonia

Un volo interno da Buenos Aires ci porta a Trelew, la città principale, ma consiglio di dormire a Puerto Madryn, dove gli alloggi sono decisamente migliori e di una categoria superiore rispetto a Trelew. Due o tre giorni bastano per visitare questo magico regalo che la natura ci ha donato. La Penisola di Valdes è patrimonio dell’umanità ed è 100% natura.

Qua si ha la possibilità di ammirare diverse specie di animali e uccelli, tra cui i Pinguini di Magellano, che potrete incontrare lungo i percorsi segnati e osservarli nello loro quotidianità per nulla disturbati dalla presenza dell’uomo. Le otarie e gli elefanti marini, spiaggiati in riva al mare (una delle colonie più numerose delle terra). Le balene, che da maggio a dicembre, scelgono queste acque per la riproduzione, per poi spostarsi verso le acque dell’Antartide, dove si nutriranno di un tipico gamberetto di cui loro sono ghiotte. I principali punti di interesse dove poter ammirare gli animali sono: La Pinguera di Punta Tombo e Puerto Piramides. 

Lasciamo la Penisola di Valdes e con un volo atterriamo a El Calafate. Al centro della Patagonia, questa zona è conosciuta per il Parco Nazionale dei Ghiacciai (Parco Nacional Los Glaciares), dove si possono ammirare i più estesi ghiacciai dell’emisfero meridionale. E quando parliamo di ghiacciai, pensiamo subito al Perito Moreno, non è il più esteso del paese, ma è in continuo movimento, avanzando di qualche cm ogni anno (credo sia l’unico al mondo ad aumentare invece di ridursi). Il Perito Moreno si ha la possibilità di ammirarlo da diverse angolazioni, grazie ai dei percorsi studiati apposta per apprezzare questa meraviglia, alta più di 70 metri.

Immagine Internet – Perito Moreno

Ma il Perito Moreno si può osservare anche dal basso, grazie a delle mini crociere che vi portano quasi ai suoi piedi e dove spesso capita di vedere da vicino, blocchi di ghiaccio staccarsi e tuffarsi nelle acque cristalline del lago.  Un’altra escursione che viene fatta, ma solo per chi gode di buona salute, è il trekking sul ghiacciaio. Una curiosità: il Perito Moreno è a solo 300 mt di altitudine rispetto al livello del mare.

Questa è la zona del lago Argentino visitabile con delle crociere e delle Estancia, fattorie del luogo. Da questa parte dell’Argentina è possibile andare in Cile per poter visitare il Parco Torre del Paine e le tre cime di Puerto Natales (le chiamano anche le Dolomiti del Sud America). In questa zona di media si sosta 3/4 giorni, ma io ci starei anche una settimana.

Riprendiamo l’aereo e via che si vola ad Ushuaia, la fine del mondo e la Terra del Fuoco. Ushuaia viene definita la città alla fine del mondo, perché dopo non si trova più un centro abitato. Curiosità: sulla parte opposta del canale di Beagle, in territorio cileno, si trova solo un piccolissimo centro abitato (100 abitanti circa) che contesta ad Ushuaia il primato di ultima città del mondo, ma essendo così piccino, questo viene dato alla città argentina. In questa cittadina di circa 100 mila abitanti, ex colonia di prigionieri portati fino a qua a scontare la loro pena, si può ammirare il museo marittimo all’interno dell’antico penitenziario della città.

Immagine Internet – Ushuaia

Dal porto partono le crociere lungo il canale di Beagle e se il tempo lo permette si ha la possibilità di arrivare fino a Copo Horn. C’è la possibilità di fare anche crociere di 3/4 giorni andando verso il Cile (soluzione consigliata per chi vuole poi approfondire la visita del Cile) e viceversa, se si parte dalla parte cilena verso la Patagonia Argentina. Sicuramente i paesaggi lasceranno ricordi indelebili nei visitatori. Le crociere sono molto tranquille e sicure, navigando in canali interni dove le correnti non arrivano e il mare è praticamente sempre piatto.

Da Ushuaia riprendiamo il volo per tornare a Buenos Aires e visitare il nord dell’Argentina, ma di questa parte del paese vi parlerò la prossima volta. Come ultima cosa per oggi vi indico solo un’altra località della Patagonia nella regione Andina sul confine con il Cile: la provincia Rio Negro. La sua capitale è la cittadina di San Carlos del Bariloche, famosa stazione sciistica, dove anche i nostri sciatori vengono in estate ad allenarsi.

San Carlos del Bariloche

E’ una zona molto famosa per chi ama fare trekking, sport acquatici, pesca sportiva e scalate. E’ famosa anche per le fabbriche di cioccolato. Ma Bariloche, che significa – popolo che abita dietro le montagne – è stata fondata da austriaci, tedeschi e molti veneti (soprattutto della zona di Belluno) ed è tristemente famosa, in quanto qua si rifugiarono alcuni tra i più sanguinari nazisti scappati alla cattura. Curiosità: leggenda vuole che qua fosse stato avvistato anche Hitler.

Spero di avervi fatto un po’ innamorare di questa terra meravigliosa. La prossima volta vi parlerò di cosa fare nei dintorni della capitale e di tutta la parte nord dell’Argentina, che spesso viene sottovalutata, ma che sono sicura non vi deluderà. Come sempre potere trovare qua le migliori offerte per visitare l’Argentina.

Allora vi piace L’Argentina? Fatemi sapere quali sono le vostre prime impressioni…

Grazia Spotti – Viaggi

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi on line Evolution Travel

Mobile: 320/4827521 
Email: grazia.spotti@evolutiontravel.it 
Website: www.viaggiarecongrazia.com 
Skype: grazia.24974 

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7 Comments

    • Grazia Spotti
      Author
      April 23, 2018 / 2:28 pm

      E’ la stessa mia espressione quando la studio e la propongo ai clienti

  1. Elena
    April 23, 2018 / 12:41 pm

    Che meraviglia Grazia! Fai venire voglia di partire 🙂

    • Grazia Spotti
      Author
      April 23, 2018 / 2:28 pm

      Non dirlo a me hihihihihi

  2. marymakeup
    April 23, 2018 / 1:34 pm

    devo dire che io non conoscevo “questa” Argentina…sono rimasta senza parole 🙂

  3. Grazia Spotti
    Author
    April 23, 2018 / 2:29 pm

    Questa è l’Argentina che turisticamente parlando è più conosciuta, con qualche curiosità in più, la prossima sarà davvero una scoperta <3

  4. April 24, 2018 / 8:44 am

    Mamma mia che varietà e che paesaggi 😍

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