Running: esame baropodometrico

Questa settimana non sono riuscita a scrivere molto, più che altro perché se proprio devo essere sincera sono molto stanca. Tra la corsa e gli allentamenti in palestra, sono arrivata alla fine di questo mese molto molto stanca, forse anche troppo. Dal mese di Ottobre rivedrò la tabella degli allenamenti perché è vero che tenersi in forma è importante, ma è anche vero che bisogna sempre ascoltare il proprio corpo ed il mio mi sta dicendo di rallentare un po’!

Mettiamoci anche che questo tempo è davvero strano…un giorno fa freddo, poi il giorno dopo le temperature risalgono ed il giorno dopo scendono di nuovo! Ecco a me tutto questo mette decisamente ko e non lo dico per dire, è proprio la verità. Amo il freddo, punto! Quindi fino a quando la temperatura non arriverà ai 10/15 gradi io sarò sempre spossata. Ma capita solo a me? Odio il cambio di stagione, soprattutto il passaggio dall’estate all’autunno…

Comunque, oggi volevo parlarvi dell’esame baropodometrico che ho fatto quando ho comprato le mie Brooks nuove. Era un esame che volevo fare da molto tempo, anche perché è importante sapere come viene appoggiato il piede in terra e con quale pressione soprattutto.

L’esame baropodometrico è un test che permette di valutare la qualità dell’appoggio a terra dei piedi. Il test fornisce informazioni sulle pressioni che vengono scambiate tra la superficie di appoggio del piede ed il terreno e valuta in modo approfondito la modalità di esecuzione del passo ed eventuali alterazioni della deambulazione.

E’ un esame semplice che richiede circa 10/15 minuti. Come prima cosa si cammina su una pedana avanti e indietro, successivamente una volta provate le scarpe adatte si farà anche una prova a corsa.

E questi sono i miei risultati:

Esame brapodmetrico – Pressioni medie

 

Esame Barapodometrico – Fotogramma del passo

Ora nello specifico non riesco a spiegarvi tutti i grafici, ma vi posso dire che metto più forza sul piede sinistro e che ho un appoggio in pronazione, praticamente correndo appoggio il piede nella parte interna ed è anche per questo che ho sempre consumato le scarpe internamente e non solo quelle da corsa. Qui sotto un riassunto di quello che avviene correndo a chi ha un eccessivo appoggio in pronazione:

Foto da internet

Dopo questo esame mi sono state consigliate le scarpe da running più adatte a me ed io ho optato per uno splendido paio di Brooks (quelle che vedete in alto). Mi sono state anche consigliate delle solette da mettere dentro le scarpe che ovviamente ho comprato e che posso mettere anche dentro le scarpe da tutti i giorni, perché la pronazione non si manifesta solo correndo, ma anche camminando. Prima avevo spesso il mal di schiena, oggi molto meno…

Che dire? Adesso con le mie scarpe da running nuove le cose vanno meglio in corsa, ma non per questo è diminuita la fatica eh? Quella si sente sempre, ma quando meno riesco a correre in modo più corretto e senza correre il rischio di farmi male. E’ un’analisi che consiglio davvero a tutti e non solo a chi come me ama il running!

Bene, buon fine settimana, ci sentiamo presto, prometto! x

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