Viaggiare con Grazia…parchi degli Stati Uniti

Vi avevo lasciato a Las Vegas tra un poker e un black jack!!! Ma è ora di ripartire e oggi vi do qualche suggerimento per visitare i migliori parchi degli Stati Uniti fino a raggiungere il Colorado. E’ un viaggio che si può fare tranquillamente con noleggio auto, ma per chi vuole essere coccolato ci sono anche tour guidati. Un viaggio color ocra, alla scoperta dell’immenso Ovest Americano tra paesaggi da far west, foreste pietrificate, cactus giganti e pueblo indiani. Ammirerete come in un museo a cielo aperto una natura incontaminata, la sacralità delle terre indiane e i più suggestivi parchi nazionali.

E’ ora di partire e la prima tappa è il Zion Park. Caratterizzato da enormi lastre verticali di sabbia rocciosa pietrificata che si innalzano per oltre 350 metri dal fondo valle, i cui campi erbosi ed abissi di rocce rosse sono bagnati dal Virgin River. Si può poi proseguire per il Bryce Canyon National Park, noto per i particolari colori delle sue formazioni rocciose. Il Bryce è uno dei più piccoli, ma più visitati parchi americani, lungo soltanto 6 chilometri è un vero spettacolo di bellezza a tutte le ore del giorno e della sera. Il parco offre incantevoli paesaggi di labirinti, di gole, di guglie e pinnacoli scolpiti nella roccia.

I colori rosso e arancione si susseguono e cambiano di tonalità con la luce del sole. Qui si può anche ammirare un anfiteatro naturale di 32 km di diametro. Fitte sono le foreste di pini e abeti abitate da animali selvatici come la lince, il cervo e il cane della prateria. Non perdetevi l’occasione di regalarvi una passeggiata sui sentieri Riggs Spring Loop o Under the Rim, percorsi che si  intrecciano e addentrano nei boschi e nei prati ai piedi delle caratteristiche e splendide guglie di roccia.

Proseguite per ammirare uno dei parchi, a mio avviso, più belli e particolari degli Stati Uniti, dove la natura ha dato il meglio di se: l‘Antelope Canyon. Per i Navajos anziani, entrare in un posto come Antelope Canyon è come entrare in una cattedrale. Prima di entrare, si fermano per una pausa di riflessione per essere certi di essere nel giusto stato d’animo e preparati con il giusto rispetto, sicuri di entrare in armonia con madre natura e di essere in contatto con qualcosa di più grande di loro. Una vera e propria esperienza spirituale. Esplorare l’Antelope Canyon, un canyon tortuoso che si trova sulla terra Navajo vicino a Page, in Arizona, conduce i visitatori attraverso  assaggi e cunicoli di colore rosso, marrone e arancio, che si sono formati dall’erosione del tempo. Una cosa importante da ricordare: l’ingresso al parco è a numero chiuso e la visita deve essere prenotata in anticipo.

Dopo questa meravigliosa esperienza l’ultima tappa è al Lake Powel, dove dopo la visita potreste soggiornare in uno degli hotel vicini. Lake Powell, uno dei laghi artificiali più grandi al mondo, è incastonato tra i canyon. Alcuni hotel hanno anche la vista panoramica sullo stesso. Dopo un sano riposo potete ripartite alla scoperta di due dei parchi più famosi al mondo – dove sono stati girati tantissimi film –  e credo siano anche i due luoghi tra i più fotografati al mondo: Monument Valley e il Grand Canyon.

La prima tappa è la Monument Valley dove si innalzano enormi comignoli di arenaria rossa, alti fino a 610 metri, resi ancor più fantastici all’alba e al tramonto. L’area fa parte dell’immenso territorio indiano, che dal 1958 è divenuta riserva ufficiale Navajo. Posso suggerirvi una visita particolare? Arrivati alla Monument Valley, presso il visitor center, concedetevi l’escursione nella terra dalle Ombre Rosse accompagnati da un’autentica guida Navajo. A bordo di mezzi fuoristrada sarete accompagnati alla scoperta della suggestiva vallata. Il paesaggio è travolgente non solo per la sua bellezza ma anche per la sua dimensione.

Dopo aver lasciato questa incredibile meraviglia della natura, riprendete la strada per avviarvi verso un altro capolavoro naturale: Il Grand Canyon. E’ uno dei fenomeni geologici più grandiosi. Scolpito naturalmente dal fiume Colorado, questi si snoda per 450 km attraverso un altopiano boscoso. Le gole frastagliate e scoscese possono raggiungere fino a 1600 mt di profondità. Formate da strati di colori variegati, che corrispondono a tutti gli stadi della formazione geologica.

I due versanti che formano il Grand Canyon, distano 16 km in linea d’aria ma più di 450 km via terra. Da non perdere assolutamente i panorami mozzafiato all’alba o al tramonto. Piccolo suggerimento per visitare a pieno il parco: Hermit Road è un percorso panoramico lungo il lato ovest del Grand Canyon Village, il lato South Rim ne segue il profilo per 11 km. A questo itinerario, estremamente popolare, si accede con il servizio gratuito di navette del parco, a piedi, in bicicletta o con un tour in autobus che opera per la maggior parte dell’anno. E’ possibile accedervi anche con veicoli privati, consentiti solo durante i mesi invernali di dicembre, gennaio e febbraio.

Lungo il bordo del canyon ci si imbatte in nove punti panoramici, dove il bus-navetta gratuito si ferma. Il sentiero Rim costeggia il bordo del canyon per 12,6 km lungo la Hermit Road e offre la possibilità di  passeggiate brevi o lunghe tra i vari punti panoramici. Percorrendo piste, sia asfaltate che sterrate, i ciclisti e gli escursionisti potranno godere di punti panoramici aggiuntivi. Inoltre c’è anche un “balcone” che si sporge sul canyon con pavimentazione trasparente: lo Skywalker, da dove la visione del parco è ancora più mozzafiato. Lo consiglio a chi non soffre di vertigini (io per esempio non potrei mai andarci). Un altro modo per ammirare il Grand Canyon è sicuramente un giro in elicottero. Insomma possiamo dire che questo luogo magnifico si può ammirare in diversi modi, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dopo aver passato la notte in uno degli hotel del parco, il viaggio può riprendere verso Holbrook  fermandosi però a Petrified Forest per visitare i suoi mille alberi pietrificati.  Proseguendo verso Acoma Pueblo, nota anche come Sky City – un antico villaggio abitato in passato dagli indiani Pueblos – si trova nella contea di Cibola nel Nuovo Messic o degli Stati Uniti. Qui si può fare il tour della mesa per incontrare artisti locali e visitare vecchie abitazioni di questa popolazione, prima di giungere ad Albuquerque.

Non fatevi mancare una visita nel centro storico della città con i suoi 150 tra negozi, le boutique e le gallerie d’arte. Passate la notte qui prima di proseguire verso Santa Fe per farvi una rilassante passeggiata nel centro. Sata Fe è chiamata anche la “città diversa” dove si fondono diverse culture, correnti artistiche e stili architettonici. Ricordatevi di visitare Loreto Chapel e la cattedrale di San Francesco.

Dopo un sano riposo (i km sono tanti ed è doveroso dormire bene, magari fermatevi anche più giorni nei luoghi che si visitano) rimettetevi in cammino per la Carson National Forest – nel nord del New Mexico, un tempo abitata dai Pueblo Anasazi. La foresta è stata intitolata al pioniere Americano Kit Carson, del quale si visiterà la casa/museo a Taos. Scoprirete anche la comunità nativa di Taos Pueblo, designata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Gli edifici, a più piani, sono stati abitati ininterrottamente per oltre 1000 anni.

Il nostro viaggio prosegue verso Mesa Verde; un parco nazionale e patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Al suo interno si trova il Cliff Palace, il più grande ed antico insediamento costruito nella roccia di tutto il Nord America. Si tratta di un “pueblo” (villaggio) costruito dai nativi Anasazi a partire dal XII° Sec. e successivamente abitati anche dalle tribù Navajo. La tappa successiva è Durango dove vi consiglio di fermarvi almeno una notte. Durango è una piccola cittadina western a sud-ovest del Colorado, dove è possibile fare una passeggiata nelle vie del centro, che mantiene quasi inalterata l’atmosfera del “vecchio West”. Una delle cose più simpatiche da fare in quest’area è quella di prendere a noleggio, anche solo per un’ora, uno dei vestiti originali dell’epoca per simpatiche fotografie passeggiando tra le vie della città. Un consiglio: assaggiate tutti i piatti locali, gustate a pieno questo pezzo di America diversa dalla grandi città e godete dei silenzi che ci sono in questi immensi territori.

L’ultima tappa di questo lungo viaggio è Denver, la capitale del Colorado. Città moderna a 1609 km di altezza sul livello del mare, è la tappa finale di percorso lungo ma che sono certa vi lascerà moltissime emozioni. La natura, in questo pezzo d’America, la fa da padrona, e credo sia un modo per poter apprezzare ancora di più la terra su cui viviamo. La natura ha bisogno del nostro aiuto per continuare il suo meraviglioso lavoro e noi abbiamo bisogno di lei e abbiamo l’obbligo di trattarla nel migliore dei modi.

Spero che questo pezzo di USA vi sia entrato nel cuore, fatemi sapere nei commenti, cosa ne pensate! Alla prossima Grazia.

Grazia

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi

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10 Comments

  1. marymakeup
    October 2, 2019 / 3:57 pm

    Ecco vedi, questo è un viaggio che mi piacerebbe fare 🙂

    • grazia
      Author
      October 2, 2019 / 4:05 pm

      già, pure a me

  2. Melanie
    October 2, 2019 / 11:30 pm

    We loved the Grand Canyon and I have always wanted to visit Petrified Forest! So many great parks!

    • Grazia
      October 3, 2019 / 11:02 pm

      Già.. La natura qua ha dato il meglio di sé

  3. Bella
    October 3, 2019 / 3:02 am

    I have been to so many! I love zion its was so fab fro hiking!

    • Grazia
      October 3, 2019 / 11:05 pm

      Wonderful! I imagine that emotion

  4. Yanna
    October 3, 2019 / 5:33 pm

    I’ve never been to any of these places but I would love to go! Thanks for sharing!

    • Grazia
      October 3, 2019 / 11:02 pm

      Nemmeno io ci sono stata… Ma mai smettere di sognare

      • Grazia
        October 3, 2019 / 11:07 pm

        I haven’t been there either … But never stop dreaming

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