Let’s Dance: Lindy Hop!

Doriana, Eugenio & Sonia – Ph. Sara Gais

Se Marina ci ha scrollate tutte sfidandoci al workout challenge a suon di addominali, oggi mi va di parlarvi di quella che è la mia attività fisica preferita da sempre, e cioè ballare! Nonostante io stia seguendo diligentemente (e già con qualche piccola soddisfazione) la routine proposta/imposta da Marina, non sono e non sono mai stata una fanatica del fitness, delle palestre, del jogging e in generale degli esercizi fatti in serie. Le poche volte che ho frequentato qualche palestra ho sempre scelto corsi che prevedessero la musica e il ritmo: step, aerobica, movida, GAG ecc… Sì, perché la musica per me è fondamentale: in macchina, a casa, al lavoro, sempre: sono ancora quella ragazzina che entrava in casa e per prima cosa accendeva la TV su MTv.

Nella mia vita ho ballato un po’ di tutto: ho iniziato con la ginnastica ritmica da bambina e sono finita al Jazz, funky, rock’n roll, anche tip tap per un po’. Ballare mi libera la testa e mi fa sentire bene. Per impegni familiari e lavorativi purtroppo ho abbandonato questa passione per un po’, poi lo scorso settembre mi sono imbattuta nell’annuncio di una lezione di prova di Lindy Hop nella mia città e beh, è nato un amore.

Mi va di parlarvene perché non lo conoscevo bene (e magari nemmeno voi) e ho scoperto un mondo che non è fatto solo di ballo, ma anche e soprattutto di tanto altro. Qualche cenno sulle origini del Lindy Hop: inizio con il dire che io non avevo mai sentito questo nome, per me esisteva lo swing e basta. Ho scoperto invece che ci sono molte varianti che hanno portato al Lindy Hop e che dal Lindy Hop si sono evolute fino a quello che è il Modern Jive, passando per il rock’n roll e il Boogie Woogie. Insomma, c’è un secolo ballerino di cui parlare qui!

Il Lindy Hop vero e proprio ha origine negli anni 20/30 del secolo scorso, appena prima della Grande Depressione del 1929 e deve il suo nome, secondo la leggenda, al ballerino afroamericano Shorty George Snowden, che durante le celebrazioni per la trasvolata dell’Atlantico compiuta da Lindbergh si esibì in alcuni nuovi passi di danza in voga nelle balere di Harlem, chiamando questo nuovo stile Lindy (da Lindbergh) Hop (salto), proprio in omaggio al “salto” dell’oceano. Il più grande ballerino di tutti i tempi, a cui si deve il perfezionamento dello stile e l’invenzione di molti passi, comprese le acrobazie, è Frankie Manning, che nei suoi oltre 90 anni di vita ha insegnato a ballare a un’infinità di persone ed è diventato un vero e proprio mito.

Let’s Dance: Lindy Hop!

Let’s Dance: Lindy Hop!

Let’s Dance: Lindy Hop!

Nicole – Ph. Sara Gais

La musica swing e il Lindy Hop, negli anni 30 e 40, hanno costituito la prima vera rivoluzione sociale e culturale negli Stati Uniti: i ballerini, senza discriminazione di razza, affollavano le sale da ballo americane – il Savoy ad Harlem, NY era la più famosa – dove si esibivano le orchestre di swing per ballare, tutti insieme. Un esempio di integrazione e di inclusione del quale c’è sempre un gran bisogno, anche oggi.

Il Lindy Hop si balla sostanzialmente in coppia, anche se non mancano gli assoli o le routine di gruppo, davvero bellissime da vedere (fanno molto flash-mob!). Nella coppia i ruoli sono Leader e Follower: attenzione, non uomo/donna, ma Leader e Follower, non c’è nessuna distinzione, si sceglie semplicemente se guidare o seguire, dopodiché non è raro vedere donne che ballano con donne e uomini con uomini, molto semplicemente. In inglese si direbbe “no boundaries”: Nessun limite.

Il ritmo è in otto tempi, alternati a passi in 6 tempi, pause, stop, passi fantasiosi, acrobazie: c’è davvero da sbizzarrirsi. Le contaminazioni sono infinite e si possono trovare facilmente rimandi al charleston o al tip-tap, e non solo.

Quello che mai, mai, mai deve mancare è il BOUNCE, il molleggio sulle ginocchia! 

Nonostante si possa ballare su coreografie predefinite, la caratteristica principale di questo ballo è l’improvvisazione: il leader decide il passo e il follower lo capisce (si spera) e lo interpreta. Questa è la parte più bella perché con l’andare del tempo il tutto diventa molto naturale – e se si sbaglia un passo beh, pazienza, basta non perdere il ritmo e ci si riprende in fretta.

Per chi, come me, è stato sempre abituato a ballare solo su coreografia, il ruolo da follower non è proprio semplicissimo, soprattutto a livello psicologico: bisogna farsi guidare senza sapere nulla prima, appoggiarsi al leader e lasciarsi andare. Subentra un minimo di agitazione, si ha un po’ paura di fare brutta figura (specie se si balla con qualcuno più esperto di te), però passa, basta buttarsi ed è troppo divertente.

E poi c’è tutto un mondo che ruota intorno al Lindy Hop, del quale io ignoravo completamente l’esistenza. Io pensavo di passare semplicemente un’ora diversa facendo lezione di ballo, e invece ci sono le “social dance” nei locali dove ci si incontra, si balla, si fa amicizia… e si imparano un sacco di cose! Si impara soprattutto l’importanza di sapersi comportare, di rispettare gli altri e i loro spazi (ricordiamoci che potremmo letteralmente ballare con qualcuno che non conosciamo), si impara a chiedere permesso, per favore e a dire grazie a chi ti ha fatto ballare… l’educazione, insomma, che di questi tempi non è poi così scontata, disgraziatamente.

Let’s Dance: Lindy Hop!

Si trovano tanti amici nuovi, con cui poi ci si organizza e si va in giro per eventi, workshops, fiere, sia in Italia che all’estero. Fantastico. E poi non sapete quanto sia bello ballare e vedere gli altri che ballano con il sorriso stampato sul viso. Le mie rughe di espressione alla lunga non ne gioveranno, ma la mia anima sicuramente sì!!! Ma siccome questo è un blog che parla anche di Beauty e di Style, non posso di certo omettere la questione “LOOK”!

Parliamo di vintage, anni 20/30/40 soprattutto, ma volendo anche 50, e ricordiamoci che si saltella e quindi sono al bando gli abiti troppo stretti che non consentono di muoversi bene. Per il resto si può spaziare alla grande.

Let’s Dance: Lindy Hop!

Per Lei:

Abiti chemisier, gonne-pantalone, larghe o a portafoglio, camicie, pantaloni larghi a vita alta ma anche abiti anni 50 con la gonna a ruota. Ricordatevi di indossare reggiseni di una certa “consistenza”, specie se siete portatrici sane di balcone, e comunque biancheria che non mostri a terzi più di quello che volete far vedere, in caso di balli particolarmente scatenati. Ci siamo capite…

Bisogna essere stilosi ma comodi, sono assolutamente vietate le scarpe con i tacchi alti se non si vuole fare una fine dolorosa, ma si possono usare le francesine o le mary-jane con tacco basso (diciamo 5 cm), oltre alle sneakers, ovviamente. Devono essere scarpe che tengano bene il piede onde evitare di farsi male, quindi assolutamente no ai sandali aperti o comunque a scarpe che rendano poco stabili (ogni tanto capita qualche “incidente”, specialmente quando si è in tanti, quindi meglio andare a casa con i piedi interi).

Trucco e parrucco: ve lo devo dire che ci vuole il rossetto rosso? Ci vuole il rossetto rosso. Punto. Tra l’altro essendo un ballo nato in tempi di crisi, il rossetto era l’unica cosa che le ragazze dell’epoca potevano permettersi, magari con sacrifici, quindi ecco, quello è un must. Per gli occhi saranno sufficienti anche solo eyeliner e mascara, tanto mascara… Occhio alla performance: affidatevi a un rossetto che stia lì dove lo mettete e al waterproof, soprattutto per quanto riguarda il mascara, perché si suda! Per i capelli, oltre alle acconciature con le onde che tanto andavano ai tempi, via libera a nastri, fiori, turbanti, cerchietti, fasce di tutti i colori… qualunque sia il vostro taglio attuale, c’è qualcosa che si può adattare, nessun problema.

Let’s Dance: Lindy Hop!

Per Lui:

Diciamo che quando si parla di look, essere donna è sicuramente più divertente (non me ne vogliate, ragazzi), però anche gli uomini possono dire la propria. L’ispirazione viene sempre e soprattutto dagli anni 30: pantalone a vita alta, camicia, cravatta o papillon, bretelle e, volendo, gilet rigorosamente abbottonato. Scarpe comode e capello brillantinato. C’è inoltre tutta una serie di cappelli tra cui scegliere, dal modello borsalino alla coppola, a seconda che si scelga uno stile più formale o casual. La Classe, insomma.

Per Tutti:

Acqua, salviettine rinfrescanti, piccolo asciugamano/salvietta, eventuale cambio se si suda molto, mentine.

Ci sarebbe ancora tanto da dire ma non vorrei dilungarmi troppo. Mi è piaciuto tanto parlarvi di questa mia nuova passione: chissà, magari qualcuno di voi ne sarà rimasto incuriosito e ne vorrà sapere di più. Per soddisfare la vostra curiosità nell’immediato, ecco qui un video che vi mostra sia il ballo vero e proprio che qualche look a cui ispirarsi:

Se siete delle mie parti vi presento anche la mia scuola, che colgo l’occasione per ringraziare: si chiama The Kitchen Swing e opera nella zona di Alessandria e Asti. Siamo tutte persone carine, specialmente i maestri Nicole, Sonia ed Eugenio.

Sonia ha anche un blog molto bello che si chiama SwingOn! dove se volete si può scoprire un po’ di più su questo argomento e su cosa vuol dire entrare nel mondo del Lindy Hop. Alla prossima e ricordate: it don’t mean a thing if it ain’t got that swingBaci, Elena

Elena

 

Ciao! Mi chiamo Elena, sono la mamma di due ragazzini e faccio l’impiegata. Non posso dire di avere un’unica passione: adoro mangiare (cucinare un po’ meno…), la musica e il cinema. Sono una fanatica della Disney e di Harry Potter e un’appassionata di cultura POP. L’inglese è la mia fissazione da sempre e tutto quello che è British mi affascina oltremodo. Ho scoperto il mondo del make-up relativamente tardi ma mi ha subito conquistato ed è diventata una piccola ossessione. Se qualcosa suscita la mia curiosità, sono fregata e devo sapere tutto! elena.demuru@gmail.com 

 

 

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14 Comments

  1. marymakeup
    February 14, 2019 / 12:19 pm

    Allora guarda ho letto il tuo post tutto d’un fiato e mi è piaciuto da matti….mi hai fatto venire voglia di provare! La cosa che mi fa veramente piacere è che grazie al ballo tu stia fiorendo di nuovo! Poi dopo aver visto le foto della challenge sono davvero stra-felice e sono sempre più convinta che amarsi faccia davvero bene!
    Grande Elena, bellissimo post davvero coinvolgente <3

    • Elena
      Author
      February 14, 2019 / 12:59 pm

      Grazie cara! Sono contenta che si veda l’entusiasmo perchè c’è ed è molto 🙂

  2. February 14, 2019 / 3:35 pm

    I can’t exactly read it but I love the pictures!

    • Elena
      Author
      February 14, 2019 / 10:13 pm

      Thank you 😊

  3. Aditi Wardhan Singh
    February 14, 2019 / 4:04 pm

    I always wanted to learn this .. This is a great post.

    • Elena
      Author
      February 14, 2019 / 8:51 pm

      Thank you so much 😊
      It’s great fun!

  4. mriveraediblesense
    February 14, 2019 / 4:07 pm

    I prefer dancing for exercise than I do the traditional exercises. It’s less like work when you’re doing something you love.

    • Elena
      Author
      February 14, 2019 / 8:56 pm

      Me too! I don’t feel tired if I dance. On the contrary, if I do a “normal workout” I always end up feeling tired and bored very soon. Thank you for passing by 😊

  5. February 15, 2019 / 3:57 am

    I LOVE dancing Lindy Hop, a Lindy Hop social was the first date my husband and I went on! It’s so much fun.

    • Elena
      Author
      February 15, 2019 / 10:07 am

      I’s such a happy dance! I have lots of new friends I met while dancing. I love it! Thank you very much, I’m glad you liked the post <3

  6. valeria salesini
    February 15, 2019 / 9:41 am

    Che meraviglia!!!! Non conoscevo questo tipo di ballo, ma lo trovo davvero coinvolgente. E poi il dress code è troppo troppo bello!!!!!

    • Elena
      Author
      February 15, 2019 / 10:16 am

      Io ho sempre adorato lo stile vintage. L’ho sempre considerato classy, appropriato, mai sguaiato come purtroppo ci capita di vedere al giorno d’oggi. Sono contenta di poter “entrare” in un’altra epoca (ma con la libertà di adesso) per un po’. E poi ballare è troppo divertente. Una ventina di anni fa frequentavo un corso di rock’n roll che poi per vicissitudini varie è stato chiuso: è stato per me un piccolo lutto perchè adoro quel tipo di musica. Il Lindy Hop mi ha risvegliato quella passione.

  7. February 15, 2019 / 7:01 pm

    How fun! Dancing is the perfect exercise for all ages 🙂

    • Elena
      Author
      February 15, 2019 / 8:53 pm

      You are right Jordan. It’s good for body and soul: it makes you feel good. Kisses 😊

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