Let’s Dance: Blues

Ogni tanto mi piace esulare per un attimo dal mondo beauty per parlarvi di altre cose che mi piacciono, e ormai sapete che una delle cose che più mi rilassa e nello stesso tempo mi carica è: ballare!!! Avevamo parlato tempo fa di una scoperta che mi ha letteralmente cambiato la vita in un momento un po’ grigio, il Lindy Hop.

Ebbene, dovete sapere che intorno ai vari stili di musica in voga all’inizio del secolo scorso, soprattutto presso la comunità afroamericana, gravitano diversi tipi di ballo e non è infrequente che chi si appassioni ad uno di questi non finisca poi per avvicinarsi agli altri; capita così che chi parte dal Lindy finisca a fare corsi di Charleston, Jazz, Balboa oppure danza Blues. Ed è proprio di Blues che mi va di parlarvi oggi perché, anche se ho iniziato a ballarlo da poco, mi ha “preso” subito e volevo condividere un po’ di entusiasmo.

Partiamo dalla base da cui tutto parte: la musica.

Il blues nasce nel profondo Sud degli Stati Uniti all’epoca dello schiavismo, ed è una specie di cantilena che si alza dai campi di cotone oppure dai luoghi di lavoro dove gli schiavi neri venivano impiegati. Gli schiavi accompagnavano il proprio lavoro con il canto, per distrarsi e cercare di alleviare la fatica ed il dolore. Lo stesso nome di questo tipo di canto richiama gli stati d’animo che ad esso hanno dato vita: la parola blues in inglese infatti significa “triste”, “malinconico”.

Con il tempo l’evoluzione dal canto monotono e cantilenato ad un tipo di musica più ritmata è stato un passaggio naturale, e così quelle nenie nate nei campi si sono spostate verso i momenti di ritrovo della comunità al di fuori delle dure ore di lavoro. Con l’ausilio di qualche strumento musicale malconcio, gli schiavi cantavano e suonavano melodie struggenti e ripetitive, dove riversavano sui ritmi africani la triste condizione della loro vita. Il blues ha sì un ritmo piuttosto ripetitivo ma affatto fastidioso: risulta infatti caldo, rassicurante, accogliente e molto intimo e rilassante, quasi voluttuoso. Le sensazioni che emana sono molteplici, dalla nostalgia, all’amore, al desiderio di fuggire o alla nostalgia per la propria terra.

Il blues che conosciamo oggi è ovviamente diverso da quello delle origini: una volta diffusosi dopo l’epoca dello schiavismo si è infatti trasformato nei decenni, soprattutto con l’aggiunta di strumenti musicali che non erano nella disponibilità degli schiavi, come il pianoforte. Per quanto riguarda il ballo, a differenza del Lindy Hop, il Blues non è mai stato ampiamente praticato come ballo sociale negli Stati Uniti al di fuori delle comunità di colore; si è più che altro sviluppato nelle feste in casa, dandogli una sensazione più intima.

Ballare il Blues vuol dire creare una profonda connessione di anima e corpo con il partner. Si tratta di un ballo lento, intenso, intimo. I movimenti del corpo devono fondersi con la musica, in modo molto morbido, senza scatti, su un ritmo step-pulse. I tempi tra una nota e l’altra vanno riempiti, non ci sono momenti di stop ma passi fluidi e sinuosi. Dal passo base si passa alle figure che sono tante e diventano infinite se si pensa alla gamma di variazioni possibili, che con l’andare del tempo ed acquistando sicurezza vengono poi naturali (ci arriverò, prima o poi…).

Il Blues è infatti anche un’emozione che si mette nel ballo; lascia spazio alla libertà individuale di esprimere la musica, sottolineando che è quest’ultima a condurre le danze, mentre il ballerino è semplicemente un interprete. Se vogliamo mettere un accento sul look adatto alla danza blues, possiamo in parte ispirarci all’abbigliamento anni 20/30, di cui già avevo dato un’idea nel post sul Lindy Hop: chiaramente, trattandosi di un ballo più lento, alcuni suggerimenti risulteranno un po’ eccessivi (ecco, per intenderci, è molto difficile che in una serata Blues vi arrivi qualche calcio).

Si potrà per esempio osare, per le Signore, un tacco leggermente più alto o un abito che accompagni un po’ di più le forme (ma senza limitare i movimenti): i miei preferiti sono gli abiti a tubino a portafoglio, incrociati sul davanti. Insomma, diciamo che, visto il tipo di ballo, ci può stare anche qualcosa di un po’ più sexy, ma senza mai abbandonare il buon gusto, mi raccomando.

Sapevate che la musica Blues di poteva ballare? Vi ho incuriosito? Sono molto felice di avervene parlato, magari a qualcuno di voi verrà voglia di cimentarsi.

Io intanto vi lascio con i ringraziamenti a The Kitchen Swing, che è la mia scuola e ormai un pezzo di famiglia, e con questo video che vi dà un’idea di quello che vi ho raccontato. Questa fantastica ballerina è Nicole, la nostra maestra insieme a Sonia (sì, due maestre perché anche qui, come nel Lindy Hop, i ruoli non sono fissi uomo/donna).

Vi aspetto qui sotto per sapere che ne pensate… Alla prossima! Elena

Elena

 

Ciao! Mi chiamo Elena, sono la mamma di due ragazzini e faccio l’impiegata. Non posso dire di avere un’unica passione: adoro mangiare (cucinare un po’ meno…), la musica e il cinema. Sono una fanatica della Disney e di Harry Potter e un’appassionata di cultura POP. L’inglese è la mia fissazione da sempre e tutto quello che è British mi affascina oltremodo. Ho scoperto il mondo del make-up relativamente tardi ma mi ha subito conquistato ed è diventata una piccola ossessione. Se qualcosa suscita la mia curiosità, sono fregata e devo sapere tutto! elena.demuru@gmail.com

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8 Comments

  1. November 21, 2019 / 12:48 pm

    I love dancing! My sister is a ballroom dance instructor. I’m going to share this post with her.

    • Elena
      Author
      November 21, 2019 / 4:13 pm

      Thank you very much!

  2. November 21, 2019 / 5:30 pm

    I had no idea about this dancing style, but I love the music!

    • Elena
      Author
      November 22, 2019 / 10:21 am

      I love it too, I didn’n know about the dance before and I’m enjoying it so much

  3. Franci
    November 21, 2019 / 7:31 pm

    Ballare è vita…
    Io da alcuni anni mi sono votata al Boogie, al lindy, al jazz… Ma il mio grande amore è da un anno a questa parte il Balboa <3 per cui ti capisco benissimo!!!!
    Cercherò di approfondire anche il blues… Mi hai incuriosita 😊 grazie!

    • Elena
      Author
      November 22, 2019 / 10:24 am

      Siamo decisamente sulla stessa lunghezza d’onda!
      Io faccio Lindy e Jazz, oltre al Blues. Il boogie mi piacerebbe molto, anche perchè un po’ di anni fa facevo rock’n roll e lo adoravo, ma per ora purtroppo non ci sono corsi dove vivo. Il Balboa non l’ho ancora scoperto ma mi incuriosisce molto. :).

  4. marymakeup
    November 21, 2019 / 9:31 pm

    Sai che io sono curiosa di mio, mi piacerebbe così tanto fare una lezione di prova, il prossimo anno…chissà!

    • Elena
      Author
      November 22, 2019 / 10:25 am

      Dai dai dai, le scuole stanno venendo su come funghi in tutta Italia!

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