Viaggiare con Grazia… Le Galapagos

Oggi parliamo di un arcipelago che per le scoperte dell’evoluzione ha avuto un ruolo fondamentale nella scienza e nella storia, parliamo delle’arcipelago delle Galapagos.

Questo arcipelago che sorge a 1000 km dalla costa dell’Ecuador è un paradiso naturale unico al mondo e fu d’ispirazione a Charles Darwin per l’elaborazione della Teoria dell’Evoluzione della specie. Protetto dall’UNESCO quale Patrimonio Naturale dell’Umanità offre l’opportunità di andare alla scoperta della fauna che popola le isole dell’arcipelago. A causa delle limitazioni imposte dalle regole del P.N. Galapagos e dalle misure di tutela ambientale, giustamente predisposte per salvaguardare il suo delicato ecosistema, l’esperienza di viaggio alle Galapagos può risultare meno confortevole ed agevole di ciò che ci si potrebbe legittimamente aspettare in considerazione degli elevati costi dei servizi.

È bene pertanto affrontare un viaggio in questo luogo così straordinario ed unico, accettando a priori che in taluni casi potrà essere necessario disporre di un certo spirito di adattamento. Per tanto è un viaggio NON per tutti, ma che lascia a chi lo intraprende in ricordo sicuramente indelebile. Formato da 12 isole, ognuna delle quali offre qualcosa di unico e straordinario. Oggi vi parlo di tre di queste: San Cristobal, Santa Cruz e Isabela.

Arrivati a San Cristobal con un volo dall’Ecuador ci si può recare in una delle tante strutture a Puerto Baquerizo Moreno. Una visita al Centro di Interpretazione e una passeggiata fino a Cerro Tijeritas, sono quasi obbligatorie, da qui si possono osservare, lungo il tragitto, fregate e sule dalle zampe azzurre. Con una passeggiata di 40 minuti si raggiunge la Loberia, che ospita una popolosa colonia di leoni marini, inoltre qua potrete vedere le grandi iguane marine, le fregate e i fringuelli delle Galapagos ed altre creature affascinanti. Durante la passeggiata potete trovare differenti mangrovie, chala, palo santo, cotone, Tiquila ed altre specie di piante tipiche del litorale come il Cacho de chivo, i cui semi sono la principale fonte di cibo per diverse specie di fringuelli.

Galapagos

Una delle escursioni che più vi consiglio è quella via mare all’isolotto di Leon Dormido deve sarà possibile avvistare, leoni marini, fregate e sule dalle zampe azzurre. Per chi ama tuffarsi c’è anche la possibilità di fare snorkeling. Di sera vi consiglio di cenare in uno dei ristornati sull’isola o nell’hotel dove alloggerete.

Lasciata l’isola di San Cristobal, con un volo interno di circa due ore, si arriva a Santa Cruz. La visita dell’isola può iniziare dai crateri gemelli; due grandi buchi circolari simili a crateri. In realtà si pensava fossero due crateri, poi si è scoperto che sono invece due collassamenti della crosta terrestre. La lava che ha provato ad uscire all’esterno, senza riuscirci, ha formato due grosse bolle d’aria nel sottosuolo. In seguito la crosta terrestre, con il peso della vegetazione, è collassata formando questi grossi buchi simili a crateri. La vegetazione circostante è lussureggiante e piena di uccelli endemici.

E’ possibile visitare anche una fattoria dove assieme alle mucche d’allevamento vivono, liberamente, le tartarughe giganti, che in gran parte delle isole erano quasi estinte. I marinai delle navi di passaggio le raccoglievano per avere a bordo carne fresca. Ora, dopo la dichiarazione del Parco Nazionale Galapagos, gli addetti al parco le allevano nella stazione Charles Darwin fino a tre anni per poi lasciarle libere. Così facendo la popolazione delle tartarughe è tornata ad essere numerosa: le guide che vi accompagneranno alla scoperta delle isole, vi spiegheranno nei dettagli tutte le attività che i ricercatori del parco stanno facendo per conservare questo paradiso.

Il viaggio può proseguire per Tour de Bahia: imbarcandosi in direzione di Baia Academia a Santa Cruz, si può visitare la loberia, un piccolo isolotto dove si può nuotare e fare snorkelling insieme ai leoni marini (esperienza unica). Si “incontreranno” luoghi unici come il Canale dell’Amore, il canale degli squali, i crepacci e la Playa de Los Perros. Si potranno vedere squali, leoni marini, sule dalle zampe azzurre (questi simpatici uccelli vi accompagneranno per tutte le visite all’arcipelago) e iguane. Il tour ha una durata di circa 3 ore. Il giorno seguente può essere dedicato alla visita di una delle seguenti isole:

  • Bartolome: una delle isole più giovani dell’arcipelago, che offre panorami spettacolari. Dalla cima del suo vulcano spento, oltre che alle due spiagge ed il famoso Pinnacle Rock, si potranno ammirare parecchie isole circostanti;
  • Seymur: l’isola è coperta da una vegetazione di arbusti, qui vivono delle importanti colonie di sule dalle zampe azzurre, fragate e gabbiani dalla coda di rondine;
  • Plaza: una piccola isola situata a est di Santa Cruz, cosparsa da un manto di vegetazione rossa. E’ l’habitat di otarie, iguane di terra e gabbiani dalla coda di rondine. C’è la possibilità di fare snorkeling in una zona di mare tranquillo;
  • Santa Fe: intitolata all’omonima città spagnola, Santa Fé ospita una foresta di cactus Opuntia e di Palo Santo. Le sue corrugate scogliere offrono riparo a gabbiani a coda di rondine, uccelli tropicali dal becco rosso e procellarie. A Santa Fé vive una colonia di leoni marini e vengono spesso avvistate le iguane di terra e le lucertole della lava. Anche qui c’è la possibilità di fare snorkeling per ammirare le tartarughe che nuotano nelle sue calme acque.

L’ultima delle tre isole che vi consiglio di visitare è quella di Isabela, raggiungibile via motoscafo, con circa due ore e mezzo via mare. La scoperta dell’isola può cominciare con la visita dell’isolotto di Tintoreras. Lungo il tragitto si incontrano sulla costa, pellicani, pinguini e sule dalle zampe azzurre. Una volta sbarcati si potrà passeggiare in mezzo alla lava vulcanica dove prendono il sole le iguane. In un anfratto dove la marea fa entrare ed uscire l’acqua formando un piccolo fiume, riposano invece gli squali. Lo squalo è un pesce che normalmente non può stare a lungo senza muoversi ma, qui trova l’habitat ideale per fermarsi a riposare. Da un piccolo belvedere si vedono da vicino gli squali che sonnecchiano sul fondale, una esperienza da non perdere.

Altra cosa da non perdere è il vulcano Sierra Negra. Attraversando una zona di fitta vegetazione si arriva al cratere del Vulcano Sierra Negra (con una camminata di circa 2,5 ore) che è il secondo più ampio dei vulcani attivi nel mondo. Proseguendo si arriva al Vulcano Chico (45 m.) e qui si entra in contatto con l’ultima colata vulcanica camminando in mezzo alla lava. Il paesaggio è lunare, con piccoli crateri, a volte ancora fumanti, colate laviche fresche rosse e gialle, e una vista incredibile su tutta l’isola, il mare, ed i vulcani al nord di Isabela.

Le escursioni guidate prevedono un box lunch sul vulcano. Il percorso non è difficile, ma necessita di una buona preparazione fisica e sono inoltre necessarie scarpe da trekking con suola rigida. La prima parte del sentiero è la più ripida e si può incontrare molto fango, mentre dal cratere al Vulcano Chico il sentiero è quasi sempre secco e con fondo di lava dura. Indispensabile giacca antivento impermeabile, cappello e crema solare ad alta protezione. C’è la possibilità di fare snorkeling nella località Concha Perla, vicino al molo di Isabela si trova questa insenatura dove normalmente si incontrano numerosi cuccioli di leoni marini.

Per chi non volesse cimentarsi nella camminata al vulcano, l’alternativa è effettuare un’escursione alternativa a Los Tuneles; uno dei migliori siti per fare snorkeling sull’Isola Isabela. Le colate laviche hanno formato dei tunnel, sia fuori, sia dentro l’acqua. Si potranno incontrare leoni marini, tartarughe, mante e pesci multicolori. Un’altra escursione interessante e panoramica, per conoscere la vegetazione tipica dell’isola, è quella nella zona dove si trovano le grandi mangrovie; il belvedere del Cerro Ochilla con una splendida vista sulla costa. La visita può proseguire nella laguna abitata dai fenicotteri rosa dove sarà possibile visitare anche un allevamento di tartarughe giganti.

Bene queste sono le tre isole di maggior interesse faunistico, dove davvero il tempo sembra essersi fermato. Sono sicura che proverete le stesse emozioni e gli stessi interrogativi che Darwin si pose non appena mise piede in questo paradiso. Conoscete le Galapagos? Vi piacerebbe visitarle? Grazia.

Grazia

Maria Grazia Spotti
Consulente di viaggi

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10 Comments

  1. littlefamilyonthebiglake
    February 17, 2020 / 10:25 pm

    Looks like an amazing trip! Full of natural beauty and wonders!

    • Grazia
      Author
      February 19, 2020 / 9:45 pm

      La natura è meravigliosa e sorprendente

  2. Amber
    February 17, 2020 / 11:11 pm

    I’d love to get here one day! The color of the water is incredible! What an amazing spot.

    • Grazia
      Author
      February 19, 2020 / 9:45 pm

      Ti auguro di poterle vistare un giorno

  3. February 18, 2020 / 2:43 am

    What incredible islands and such beautiful scenery! Would definitely love to visit here one day… such travel goals!

    • Grazia
      Author
      February 19, 2020 / 9:47 pm

      Ti auguro di poterci andare

  4. February 18, 2020 / 4:17 am

    Wow. All of your pictures are beautiful. I would live to travel here some time!

    • Grazia
      Author
      February 19, 2020 / 9:47 pm

      Dal vivo secondo me la natura delle Galapagos è ancora più spettacolare

  5. February 18, 2020 / 7:56 pm

    Such an amazing destination! Everything looks so beautiful, and the wildlife is extraordinary! I’d love to visit there someday.

    • Grazia
      Author
      February 19, 2020 / 9:46 pm

      Concordo con te

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