Eleadvisor: Bagna Cauda Day 2019

Avete fame? Perché se avete fame vi suggerisco di fare uno spuntino prima di continuare a leggere. Per il momento Eleadvisor oggi parliamo di un piatto tipicamente piemontese che è tanto unico da essere in lizza per diventare Patrimonio dell’Unesco e da essere celebrato in tutto il mondo in un weekend a lui completamente dedicato, il BAGNA CAUDA DAY. Parleremo della “festa” più avanti ma prima di tutto bisogna che io vi spieghi (perché magari da non-piemontesi non lo sapete) che cos’è la Bagna Cauda.

La Bagna Cauda (che in italiano potremmo tradurre con “intingolo caldo”) è un piatto profondamente radicato nella cultura piemontese ed è sostanzialmente una crema che viene fatta con soli tre ingredienti: aglio (tanto), olio extravergine di oliva e acciughe. Questa, almeno, è la triade depositata dalla Delegazione di Asti dell’Accademia Italiana della Cucina in data 7 febbraio 2005, anche se in realtà esiste un “semaforo” che accetta tre versioni: “Come Dio Comanda”,  piena d’aglio come vuole tradizione,  “Eretica” con poco aglio o “Atea”, senza aglio del tutto.

Questa le ricetta ufficiale:

Ingredienti per 12 persone:

  • 12 teste di aglio (ve l’ho detto che ce n’era tanto, no?),
  • 6 bicchieri da vino di olio d’oliva (extravergine ndr) e, se possibile, un bicchierino di olio di noci,
  • 6 etti di acciughe rosse di Spagna

Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio precedentemente svestiti e privati del germoglio. Porre l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo rimescolando con il cucchiaio di legno e avendo cura che non prenda colore; aggiungere poi le acciughe dissalate, diliscate, lavate nel vino rosso e asciugate, rimestandole delicatamente. Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che la bagna non frigga. Al termine della cottura si potrà aggiungere, se piace un sapore più morbido, un pezzetto di burro freschissimo. Versare la bagna negli appositi “fujot” (fornellini di coccio) e accompagnarla con le seguenti verdure: crude: cardi gobbi di Nizza Monferrato, topinambur, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni freschi e sotto graspa, cipollotti crudi inquartati e immersi nel vino barbera; cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostiti. E’ tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro l’uovo.

Come vedete la ricetta è elementare ma esplosiva (ecco, il giorno dopo la vostra vita sociale potrebbe risultarne leggermente intaccata, ma vi assicuro che ne vale la pena…), e a questo piatto così semplice ma così amato viene dedicata una vera e propria festa, il Bagna Cauda Day appunto, che si svolge ogni anno alla fine di novembre e che ha il suo epicentro ad Asti, per espandersi ai quattro angoli del globo dal Perù al Giappone.

In questa occasione tanti ristoranti di Asti, dei dintorni, d’Italia, d’Europa e del Mondo (che bella cosa!) si organizzano per dotare tutti quanti di fujot e far gustare questa specialità. Il prezzo è fisso per tutti, 25 Euro, si tratta solo di scegliere il ristorante che più ci piace e prepararci all’abbuffata.

Con un gruppo di amici siamo andati ad Asti, in un ristorante molto grazioso e accogliente che si chiama Il Cavolo a Merenda, dove io personalmente non ero mai stata ma i miei amici sono ormai “di famiglia”, e siamo stati accolti dai titolari, davvero alla buona e molto simpatici, che ci avevano riservato una bella tavolata (eravamo 11). ATTENZIONE! Se bramate l’esperienza della Bagna Cauda nel weekend della sua festa, dovrete pensarci prima e prenotarvi con un certo anticipo perché i posti finiscono in fretta: noi abbiamo prenotato circa un mese e mezzo prima.

Ogni commensale è dotato di bavaglino ufficiale dell’evento, che cambia ogni anno, e di un “fujot”, il tipico fornelletto in terracotta smaltata con l’alloggiamento per il lumino nella parte inferiore. E poi che ve lo dico a fare, la dotazione comprende fiumi e fiumi di vino, rigorosamente Barbera.

Prima che la Bagna venga servita, la candelina viene accesa in modo che l’intingolo rimanga sempre caldo (come talvolta si fa per la fonduta di formaggio o di cioccolato) e poi si mangia! L’accompagnamento prevede una quantità di verdure crude e cotte di ogni tipo, con a conclusione l’uovo crudo che, strapazzato negli ultimi residui di Bagna Cauda, aiuta a “raccoglierla” e a pulire il fujot.

Una piacevole aggiunta nel nostro caso sono stati, subito prima del gran finale con l’uovo, i Tajarin (tagliolini) all’uovo anch’essi adagiati nel condimento (ne avrei mangiata una pentola intera). Inoltre, già che qui siamo in zona di tartufi buoni, a richiesta si poteva anche avere, a pagamento, la grattata di tartufo bianco di Alba che è sempre un piacere… sarebbe stata molto buona con l’uovo ma eravamo talmente satolli che ci siamo arresi: non ce lo saremmo gustato come meritava.

Conclusione del pasto con amaretti, mandarini, caffè e un ottimo zabaglione al Moscato… GAME OVER

In mezzo a tutti questi PRO, esiste un piccolo CONTRO… la soddisfazione del momento lascia purtroppo qualche strascico (ahimè, l’aglio non perdona) e se ci sono quelli che il giorno dopo prendono ferie dal lavoro per motivi olfattivi, ci sono anche quelli che combattono il post-bagna come possono. A questo proposito, ci si può procurare il Kit Post-Bagna Cauda, a cura degli sponsor e distribuito al costo di 5 Euro che vengono devoluti in beneficenza.

Contiene:

  • una lattina di Mole-Cola, la cola di Torino;
  • una confezione di magnesia aromatizzata (io l’ho avuta all’anice: buona!);
  • un dentifricio alle erbe per provare combattere l’alito cattivo;
  • due torroncini (che ci stanno sempre bene).

E’ un’idea molto carina, soprattutto per l’intento benefico, poi purtroppo l’aglio è una di quelle cosa che “trasuda” dalla pelle quindi, a seconda di come il nostro corpo lo smaltisce potrà darci lo stesso qualche imbarazzo, ma pazienza…

Avete mai mangiato la Bagna Cauda? La conoscete? E se non l’avete mai mangiata, lo fareste? Vi aspetto qui sotto nei commenti! Bacio (tanto ormai è passato qualche giorno e l’aglio è andato) da Elena…

Elena

 

Ciao! Mi chiamo Elena, sono la mamma di due ragazzini e faccio l’impiegata. Non posso dire di avere un’unica passione: adoro mangiare (cucinare un po’ meno…), la musica e il cinema. Sono una fanatica della Disney e di Harry Potter e un’appassionata di cultura POP. L’inglese è la mia fissazione da sempre e tutto quello che è British mi affascina oltremodo. Ho scoperto il mondo del make-up relativamente tardi ma mi ha subito conquistato ed è diventata una piccola ossessione. Se qualcosa suscita la mia curiosità, sono fregata e devo sapere tutto! elena.demuru@gmail.com

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2 Comments

  1. marymakeup
    November 29, 2019 / 11:41 pm

    Davvero un bell’evento…peccato che non potrei partecipare attivamente 🙂

    • Elena
      Author
      December 2, 2019 / 4:05 pm

      Te la facciamo di solo aglio hehehe

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