Bike Passion – guide & tips

Quando ero piccola mia mamma mi racconta che avevo un bellissimo triciclo da cui non volevo separarmi mai. Crescendo l’amore per le due ruote è continuato: ricordo che mia nonna doveva gridare come un’aquila per farmi rientrare a casa per pranzo d’estate…

Sapete quando i bambini giocavano nei cortili e a giugno con la fine delle scuole era tutto uno schiamazzare? Quando intere orde di bambini a casa da scuola affollavano i cortili dei condomini, ma per l’ora di pranzo si batteva la ritirata? Chissà se esistono ancora queste realtà? Io non vedo più i bambini giocare nei cortili e questa riflessione ad voce alta, mi fa sentire oltre che malinconica anche un po’ vecchia.

A 14 anni la bicicletta era il mio modo naturale di spostarmi. Ero un po’ spericolata e mi piaceva fare a gara con un’amica che abitava nel mio palazzo, mi piaceva “sgommare” e un paio di volte sono tornata a casa con le ginocchia insanguinate e piene di ghiaia. Adoravo pedalare sotto l’acqua e se non faceva troppo freddo appena iniziava a piovere, schizzavo sulla bici. Una bambina un po’ spericolata lo so, per fortuna il traffico di quegli anni non era propriamente quello di oggi, poi non esistevano i cellulari e alla guida erano tutti più attenti.

Ho imparato ad usare la bicicletta non solo bella stagione, ma – talvolta – anche d’inverno per andare al lavoro. Così come per evoluzione della passione qualche anno fa mi è venuto in mente che forse poteva diventare un’attività da svolgere in modo più tecnico, un’attività sportiva oltre che di utilità. Decidere di avvicinarsi al cycling è una scelta importante. È uno sport che richiede impegno, determinazione e tanta passione.

Intanto mi identifico. Mi considero un cicloturista. Ovvero esco in bici perché mi fa sentire bene, adoro lo spettacolo che la natura offre in ogni momento dell’anno, creo il mio percorso e me lo godo. Considero il percorso (pianura e dislivelli) e cerco di mantenere l’andatura prefissata, ma non ho schemi e non mi piace averne perché voglio divertirmi, quindi magari fermarmi a prendere un caffè in qualche baretto sperduto o rinfrescarsi a qualche fontana. La meta è il viaggio.

Così, dicevo, decido di comprare una bici da corsa. Per cominciare, credetemi, non importa davvero avere un mezzo di lusso, tuttavia vi consiglio di affidarci ad un esperto/negozio specializzato del settore per alcuni validi motivi:

  • non si tratta solo di comprare una bici. È il vostro strumento per approcciare a un’attività meravigliosa, ma che necessità di una minima base tecnica (come tutti gli sport del resto). Tutti i negozi specializzati hanno un vasto parco bici usate che saranno adatte al caso vostro.
  • Fatevi aiutare a scegliere la misura del telaio (la bici della vostra amica che non usa più non necessariamente è fatta per voi, perché bisogna valutare diversi fattori).
  • Fatevi aiutare a trovare la giusta posizione. Perché la vostra energia sia correttamente incanalata durante la pedalata. Il corpo deve essere posizionato in una posizione ben precisa. Ovviamente poi dovrete provare su strada ma se vi siete affidati a qualcuno potrete tornare finché non vi sentirete completamente a vostro agio.
  • All’inizio potete utilizzare dei pedali dentinati oppure con le gabbiette (magari li avete visti in qualche bici da spinning) tanto per abituarvi all’equilibrio. Le bici da corsa montano al posto dei pedali degli attacchi rapidi. La femmina è riportata sulla bici le scarpe avranno il maschio. Una volta ingaggiate le potrete attaccare e staccare con facilità.  Questo sistema vi permetterà di sfruttare la forza della pedalata in tutta la sua interezza (spingendo e tirando).
  • Il grosso vantaggio di appoggiarsi ad un negozio specializzato del settore, è sfruttarne il potenziale di aggregazione. Eh sì perché la magia dello sport è anche questo! Rende uniti, avvicina, genera empatia e solidarietà.. Ci sono associazioni che organizzano gare, itinerari ciclo-turistici, ma potete anche solo semplicemente chiedere con chi “uscire” le prime volte.

Programmare un’uscita in bici richiede una base di allenamento. Quindi se avete intenzione di dedicarvi a questa attività preparatevi per tempo. In inverno potete cercare corsi di spinning ad hoc per ciclisti, sono ormai molto diffusi. Nel 2015, in collaborazione, con un preparatore atletico ed istruttore di spinning, tenevo un corso mirato proprio a prepararsi all’outdoor. Sicuramente, sono lezioni più tecniche e forse meno ludiche, ma fidatevi quando ci sarà la pioggia e il ghiaccio, voi vi sarete preparati adeguatamente.

Non voglio essere troppo tecnica, ma in linea di massima dapprima dovrete allenare il fiato e lentamente irrobustire le gambe. Scegliete, per le prime uscite, percorsi pianeggianti, mantenete un buon ritmo…per iniziare tra i 20-25 km/h. Per i primi 15 minuti mantenete un rapporto comodo, fate girare bene le gambe (il riscaldamento è importante). Siate regolari, uscite almeno 2/3 volte a settimana. Percorrete 30/40 km in pianura (se vi sembra troppo, diminuite, ma se siete abituati a distanze superiori aumentate).

Quando comincerete ad affrontare il percorso con una certa scioltezza, potrete cambiare il percorso e inserire qualche salita. Per questo tipo di allenamento potete usare un cardio-frequenzimetro, ma a mio avviso distrae dal vero scopo che è quello di apprezzare ciò che fate (a meno che non vogliate allenarvi  per una competizione, ma quello è un’altro argomento e dovrete quindi farvi seguire da un preparatore atletico).

Se dovete perdere dei Kg in eccesso, il percorso in pianura ha un duplice effetto: perché non solo farete il fiato, ma vi aiuterà anche nel perdere peso. In salita i chili di troppo sono zavorra allo stato puro. In questa fase della mia vita devo ritornare al mio peso forma e mi sto allenando in pianura con piccoli dislivelli…sarebbe come se 5 anni fa fossi uscita con uno zaino di 10 kg sulle spalle…ecco per dire.

Purtroppo si vedono troppe poche donne in bici ed è davvero un peccato perché è uno sport meraviglioso ed aggregante. Le donne che ho conosciuto e che amano questo sport credetemi hanno una marcia in più! Voglio darvi qualche consiglio pratico che a mia volta ho ricevuto dai vari compagni di viaggio di questi anni:

  • depilate con cura le parti intime, peli incarniti possono diventare un vero problema, non fatelo mai prima di uscire perché se irritare la pelle potrebbero essere dolori;
  • scegliete calzoncini con un bel fondelli, piuttosto spendete quel qualcosa in più, ma ne varrà la pena (potete poi risparmiare su canottiera e magliette);
  • mai indossare biancheria sotto i calzoncini! Basterà una cucitura o una piccola piega a procurarvi vesciche dolorosissime;
  • cospargete le zone intime di pasta di fissan potrete stare sedute per ore senza fastidi. Ehi non spaventarsi ci si abitua a tutto, ci vuole solo un po’ di tempo.
  • Non irrigiditevi su polsi, gomiti, spalle e collo e cercate una postura il più rilassata possibile .
  • Se avete fatto montare gli attacchi rapidi provateli da fermi! Verificate che non siano troppo duri o troppi molli (potreste non riuscire a sganciarli o perdere i pedali in corsa).
  • Portatevi da bere sempre!! Magari aggiungete dei sali all’acqua o usate degli integratori. Se pensate di affrontare lunghi percorsi portatevi una barretta energetica non si sa mai. I cali energetici sono estremamente frequenti e dovete tornare a casa!
  • Se la stagione è calda usate la protezione solare non ve ne accorgerete, ma sarete presto abbronzatissimi.
  • Fatevi preparare un kit in caso di foratura, anche se non lo saprete usare qualcuno potrebbe aiutarvi.
  • Se siete accodati concordate dei segnali per avvisarvi di eventuali ostacoli (buche sul percorso che se avete qualcuno di fronte non potete vedere ed evitare ad esempio, terreno sdrucciolevole ecc…)
  • Le prime uscite non affrontatele da soli, uscite in compagnia.
  • Fate sempre un po’ di stretching rientrati a casa!
  • DIVERTITEVI! DIVERTITEVI! DIVERTITEVI!

Provate! Uscite dagli schemi, scoprirete quanta energia e grinta riesce a far emergere questa attività. Non è solo sport è un gioco di sfida, perché quando davanti hai la strada ci sei tu e le tue gambe. Quando di fronte hai la salita non puoi chiedere aiuto a nessuno, non puoi tornare indietro, non puoi scendere. Impari a trovare lucidità, coraggio e volontà ed impari a non arrendersi, non è solo sport.

Irene Agola – Sport e Cucina

 

Mi chiamo Irene ho 38 anni, sono un’inguaribile irrequieta, sport e cucina sono tra le cose che più mi rendono viva !Adoro camminare e le due ruote sono il metodo alternativo di movimento, l’acqua poi…una passione rigenerante!

Mi piace sperimentare in cucina, soprattutto quando si tratta di riprodurre o inventare ricette veg e scoprire nuovi sapori.

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10 Comments

    • Irene
      June 25, 2018 / 8:57 pm

      Cycling is hard but vive great satisfaction

  1. AmberLynn
    June 26, 2018 / 3:04 am

    I am (only somewhat) embarrassed to say that I do not know how to ride a bike, and I have no interest in learning. (I had a rough experience trying to learn as a child.) However, I read through and appreciate the advice that you gave.

    • Irene
      June 26, 2018 / 2:59 pm

      You can learn and appreciate riding bike in any time!is Like walking!

  2. June 26, 2018 / 3:06 am

    I love riding bikes! My husband and I like to cruise to a local patio bar on the weekends. It is so fun.

  3. Irene
    June 26, 2018 / 3:01 pm

    My husband and I are waiting our child grow up to organize weekend and more togheter!

  4. samemckenn
    June 26, 2018 / 4:43 pm

    Looks like a fun time! My husband and I don’t ride, but maybe we should!

    • Irene
      June 27, 2018 / 10:28 pm

      You can start with short rides two times a week about 30 minutes and than grow up…i think is useful for a cuple to amazing themselves😍

  5. Kelsey
    June 27, 2018 / 1:55 pm

    I seriously haven’t ridden a bike in so long!

  6. Irene
    June 27, 2018 / 10:22 pm

    It’s a funny experience that makes new friend and it’s good for health 😉

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