Acquafitness on the beach

AcquaFitenss – immagine da internet

E anche quest’anno la prova costume è passata…rimandata a settembre. E pace cosa vi devo dire mi sono allenata senza la dovuta costanza e lo stress mi ha reso poco rigorosa a tavola. Ho arginato i danni e questo è già un passo. Fortuna che le spiagge family friendly aiutano ad aumentare l’autostima. Non ti senti sola, perché di mamme esaurite che si presentano a colazione con gli occhiali da sole, come nella casa del GF e il girovita un po’ abbondante ce ne sono a go go.

Tuttavia non demordo e in questa settimana di vacanza voglio allenarmi almeno 45 minuti tutti i giorni, anche perché abbiamo i pasti a buffet e rischio che per il ritorno in macchina tra i 5 secchielli con coordinato di rastrelli setaccio e formine, il canotto gonfiabile, la costa crociere di plastica biodegradabile, la biciclettina senza pedali e i 35 completini di ricambio…per me non ci sia spazio.

Del resto, poiché sono in Emilia Romagna, il mare è l’ideale per allenarsi sfruttando l’acqua. Se avete mai fatto acquagym sapete benissimo che ci si stanca e si utilizzano tutti i muscoli del corpo. Si suda e si bruciano calorie anche se il contatto con l’acqua ci fa credere il contrario. Si attiva il sistema cardiovascolare e si drena. Per i ha tanti chili di troppo o disturbi alle articolazioni è l’ideale perché non vi è alcun sovraccarico e si potrà saltellare e camminare e agitarsi quanto si vuole senza fare danni. Per chi è già in ottima forma e vuole potenziare la muscolatura può aggiungere piccoli ausili che aumentino l’attrito con l’acqua o il peso del corpo.

Iniziate con una bella passeggiata a ritmo sostenuto immergendovi almeno fino a metà coscia, compiendo un passo bello ampio, contraete gli addominali e cercate di essere fluide e naturali. Quindici minuti in cui potrete risvegliare un po’ le braccia e le spalle semplicemente formando dei cerchi prima verso l’interno, poi verso l’esterno.

Irene acquafitness

Per sfruttare appieno la capacità di attrito, al movimento dell’acqua – terminato questo piccolo riscaldamento – alzate il livello dell’acqua fino all’ombelico e qui dividete i prossimi 15 minuti in tre esercizi combinati differenti (sarà più facile organizzarvi così se non siete delle esperte di acquafitness e nonostante vi stiate allenando potrete godervi il paesaggio, il mare i suoni naturali che circondano).

Tuttavia il ritmo serve e potete provarlo prima di entrare in acqua, mettete un brano dance di quelli spinti magari anche super mixato alla David Guetta…quello è il ritmo base, appena avrete cominciato poi sono sicura vi verrà naturale. Non dimenticatevi che lo sport va sempre personalizzato un po’ come la moda. Se non avete un personal trainer e non avete fatto della formazione, cercate semplicemente di adeguare quello che volete fare alla vostra persona.

Perciò se vi sembra che il ritmo scelto vi affanni e vi tolga la voglia di continuare rallentate, se vi sentite di schiacciare sull’acceleratore fatelo! Non vi adagiate troppo chiedete sempre quel qualcosa in più al vostro corpo, ma sappiate riconoscere anche i vostri limiti.

Dicevamo… 3 mini coreografie semplicissime:

  • saltello portando le ginocchia verso il petto con le braccia lungo il corpo, le mani a cucchiaio raccolgo acqua dall’esterno e la buttano fuori. Le spalle ed il petto sono aperti, gli addominali si contraggono. Respirate bene.
  • Con i piedi allineati tra loro fate un salto da uno all’altro piede dando un calcio in avanti. Le braccia lungo i fianchi spingono in aventi e indietro l’acqua prima con il dorso poi con il palmo delle mani. La sincronizzazione dei movimenti vi permetterà di stare a galla. Potete anche guardare qualche tutorial su YouTube, ci sono video bellissimi sulle lezioni di acquafitness con i migliori istruttori del settore.
  • Saltello da un piede all’altro portando i talloni verso le natiche e con le braccia aperte, sposto acqua dall’esterno all’interno con i palmi delle mani che si guardano.

Altri 15 minuti, alziamo il livello dell’acqua fino alle spalle tanto avremmo abbastanza caldo per godere dell’acqua fresca! Tre esercizi combinati.

  • Divarico le gambe e il piede destro va dal sinistro, dopodiché il sinistro va dal destro. Quando il sinistro va dal destro, la mano destra spinge l’acqua verso il fondo a sinistra e viceversa. Le spalle sono sempre aperte, respirando.
  • Saltello da un piede all’altro con un calcio in avanti lungo, alto (quanto posso senza farmi male) e disteso. Le braccia vanno su e giù come se sbattessi le ali e si fermano al livello delle spalle e scendono fino lungo i fianchi.
  • Semplici salti da un piede all’altro, ginocchia al petto e con le mani spingo l’acqua in avanti e verso l’esterno.

Per i 5 minuti successivi potete rallentare il ritmo e ripete gli esercizi a rotazione, altri 5 minuti dedicateli allo stretching e altri 5 minuti usateli per godetevi l’acqua; galleggiate, immergersi e fatevi accarezzare.

Pesi per acquafitenss – immagine da intenet

Come dicevo all’inizio, se siete allenatissime alcuni esercizi vi sembreranno banali, potete potenziare l’intensità con degli ausili, ad esempio dei piccoli pesetti alle caviglie, per le braccia esistono dei bracciali elastici che assorbono l’acqua, non li perderete è avrete un piccolo sovraccarico. Potete poi usare i tubi (io uso quello di mio figlio) spingendoli sotto l’acqua verso i piedi o in avanti.

Se poi siete fortunati e facendo una passeggiata sulla spiaggia trovate l’animazione che organizza la lezione, approfittatene, perché chi lo ha detto che in vacanza bisogna riposarsi??? L’acqua ha poteri strepitosi, è gioco, gioia, benessere, relax. Pensate solo al successo che sta avendo la TMA, terapia multisistemica con i bambini affetti da autismo e non solo, i poteri riabilitativi seguenti a traumi di vario tipo, l’acquaticità rivolta ai bambini con appena pochi giorni di vita.

Anche l’acquafitness ha sviluppato negli ultimi anni attività diverse una più affascinante dell’altra. Alcune a corpo libero altre da fare con l’ausilio di step, tapis roulant, tappeti elastici, barre statiche ecc…per non parlare di alcune discipline che hanno riservato all’acqua ampie zone di approfondimento come il crossfit o il pilates. A proposito quest’ultimo vi consiglio di provarlo…

La Federazione Italiana Nuoto ha introdotto questa disciplina due anni fa chiamandola acquafluid pilates. Si tratta di un allenamento che può essere molto intenso e rilassante al tempo stesso, l’unica nota dolente è che trattandosi di un’attività poco dinamica (per eseguire gli esercizi come per il pilates ci vuole controllo e concentrazione) necessita di una temperatura dell’acqua un po’ più alta del normale, quindi se quest’estate trovate qualche posto dove poterlo fare, approfittatene. Ci sentiamo alla prossima e mi raccomando muovetevi, un saluto dal mare…Irene!

Irene Agola – Sport e Cucina

 

Mi chiamo Irene ho 38 anni, sono un’inguaribile irrequieta, sport e cucina sono tra le cose che più mi rendono viva !Adoro camminare e le due ruote sono il metodo alternativo di movimento, l’acqua poi…una passione rigenerante!

Mi piace sperimentare in cucina, soprattutto quando si tratta di riprodurre o inventare ricette veg e scoprire nuovi sapori.

 

 

Follow:

9 Comments

  1. July 12, 2018 / 6:58 pm

    Who wouldn’t love a beach workout?! This looks like the perfect way to start your day.

    • Irene
      July 13, 2018 / 3:14 pm

      Holiday is the best time to enjoy fitness in a New way!

  2. July 12, 2018 / 7:51 pm

    A beach workout sounds like the perfect way to get some exercise and Vitamin D!

    • Irene
      July 13, 2018 / 3:15 pm

      Yes jenni I think so 😄

  3. July 12, 2018 / 7:53 pm

    We went to the pool for the first time in a long time, yesterday. I was able to get so much exercise in while having a blast with my family.

    • Irene
      July 13, 2018 / 3:12 pm

      Try!easy and amazing!!!

  4. Irene
    July 13, 2018 / 3:10 pm

    Yep water and sun!😍lovely activity

  5. July 14, 2018 / 4:53 am

    I love to workout on the beach! Seeing all the people in bikinis keeps me motivated

Leave a Reply